Salute
Oltre 5000 vaccinazioni anticovid agli stranieri nel capoluogo e in provincia di Taranto
“Già da tre anni – spiega una nota stampa dell’Asl Taranto – è attivo il progetto FARI – Formare Assistere Rispondere Includere, finanziato a valere sul PON Legalità 2014-2020, realizzato da ASL Taranto (capofila) insieme ad ASL Brindisi, ASL Lecce e Associazione Camera a Sud allo scopo di migliorare l’accesso degli stranieri ai servizi sanitari e socio-sanitari”.
“Con azioni di questo genere – prosegue il comunicato – la Regione Puglia intende realizzare pienamente il principio dell’art. 32 della Costituzione, per cui la Repubblica tutela la salute in quanto, contemporaneamente, diritto dell’individuo e interesse della collettività. a qualsiasi altro interesse pubblico o privato. Ciò vale anche per i vaccini.
Così, nel quadro delle azioni messe in campo dal progetto FARI, nel corso dei mesi estivi sono stati avviati dei colloqui tra ASL Taranto e le associazioni sindacali e di volontariato del territorio che hanno portato, a partire dal 26 agosto, all’ammissione alla vaccinazione anche degli stranieri non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, perfino di quelli non in possesso di codice STP (Stranieri Temporaneamente Presenti), che sostituisce la tessera sanitaria.
È stato previsto che gli stranieri non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale possano essere vaccinati a sportello, senza necessità di prenotazione, purché in possesso di documento di riconoscimento (per esempio il passaporto), negli orari di apertura di ciascuno degli hub vaccinali attivi in provincia di Taranto (Taranto Arsenale, Taranto SVAM, Ginosa, Massafra, Martina Franca, Grottaglie, Manduria).
In meno di un mese (dall’avvio della campagna vaccinale per stranieri al 23 settembre), ASL Taranto ha provveduto alla somministrazione di 5.206 dosi di vaccino anti-covid a persone di nazionalità non italiana. La maggior parte di essi sono stati vaccinati già nella prima fase della campagna: sono stati 3.915 gli stranieri vaccinati fino al 9 settembre, mentre 1.291 sono stati vaccinati tra il 10 e il 23 settembre. Oltre un terzo di vaccinazioni ha riguardato cittadini provenienti dal continente africano (1.910, pari al 36,7%). Tra questi, vi è stata una prevalenza di nigeriani (512), gambiani (279), senegalesi (215), maliani (190) e marocchini (167). Le somministrazioni dei confronti di utenti asiatici (esclusi quelli provenienti da paesi ex-sovietici) sono state 1.065 (20,5% del totale degli stranieri), con una prevalenza di bengalesi (298) e pakistani (226). Sono state 106, inoltre, le dosi di vaccino somministrate a utenti provenienti dall’Afghanistan.
I vaccini somministrati a utenti provenienti dalle repubbliche ex-sovietiche sono stati 1.019 (19,6%), con una prevalenza molto netta degli utenti provenienti dalla Georgia (823), che risulta essere di gran lunga la nazionalità più rappresentata nell’utenza straniera che ha aderito alla campagna vaccinale. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di donne provenienti dal paese caucasico impegnate nel lavoro domestico a Taranto e nei comuni della provincia. Meno rilevante la presenza di altre nazionalità (solo nel caso degli ucraini, con 107 somministrazioni, si è raggiunto un numero ragguardevole). Sono stati 983 (18,9%) i vaccini somministrati a utenti provenienti da paesi europei (esclusi i paesi ex-sovietici). Le nazioni del Vecchio Continente più rappresentate sono state la Romania (532 somministrazioni) e l’Albania (241).
Meno consistente la presenza di utenti provenienti dal continente americano (192 dosi somministrate, pari al 3,7%), tra i quali prevalgono i brasiliani (52). Una sola somministrazione, infine, ha riguardato un utente proveniente dall’Oceania (Australia).
Sono state somministrate, inoltre, 4 dosi ad apolidi e 32 ad utenti stranieri di nazionalità non definita. Tra gli stranieri sono contemplati anche circa 40 marittimi (prevalentemente di nazionalità filippina e birmana) degli equipaggi di navi mercantili ormeggiate al porto di Taranto che hanno richiesto la vaccinazione, un’operazione che è stata resa possibile grazie all’accordo con alcune agenzie marittime attive presso il porto.
L’iniziativa è tuttora in corso: gli interessati possono ricevere il vaccino presso gli hub negli orari di apertura (che vengono continuamente aggiornati sui canali ufficiali dell’ASL Taranto) senza alcuna prenotazione e muniti di passaporto o codice STP. Per dare la possibilità agli interessati di chiedere ulteriori informazioni, l’ASL Taranto ha attivato un indirizzo e-mail (vaxcovid.esteri@asl.taranto.it) e una linea telefonica (099 4585020)”. (immagine di copertina diffusa dall’Asl di Taranto).