Sul Pezzo
Spara al fratello durante una lite, ancora sangue a Taranto
Dopo l’accoltellamento al rione Paolo VI si allunga la scia di sangue e violenza a Taranto.
Questa volta non arma bianca ma colpi di arma da fuoco e più precisamente di pistola. Una persona è finita in manette con le accuse di tentato omicidio, detenzione illegale di arma da fuoco e munizioni. Si tratta di un uomo di 46 anni, di Taranto.
Nel pomeriggio di ieri aveva ingaggiato una discussione con i suoi due fratelli. Ben presto i toni si sono fatti accesi e i tre fratelli hanno cominciato a litigare. Secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia è stato a quel punto che l’uomo ha impugnato l’arma da fuoco esplodendo un colpo di pistola che ha raggiunto uno dei suoi fratelli all’addome. Il ferito si è recato alla Casa di cura San Camillo per farsi medicare, mentre lo sparatore è fuggito a bordo di un a Matiz di colore rosso.
A seguito della segnalazione giunta dal presidio sanitario, alla San Camillo sono intervenuti gli agenti della Sezione Volante e della Squadra Mobile di Taranto che hanno identificato l’uomo il quale ha riferito di essere stato colpito nell’abitazione del fratello nel corso di una violenta lite. I primi sopralluoghi sul luogo dell’episodio con l’ausilio del personale della Polizia Scientifica e le immediate ricerche, hanno permesso ai poliziotti in breve tempo, di individuare l’auto del fuggitivo dotata di antifurto satellitare.
Gli agenti poco dopo, hanno ritrovato la Matiz nel comune di San Giorgio Jonico e poco distante, in un circolo privato, hanno rintracciato l’autore del ferimento. Il 46enne di fronte agli inconfutabili indizi a suo carico ha ammesso le sue responsabilità ed è stato trasportato nella casa circondariale di Taranto a disposizione dell’autorità giudiziaria.