Copertina, Sul Pezzo
TARANTO – Centro Mar Piccolo, l’illuminazione è pubblica ma la pagano i cittadini
Ci sono a Taranto mille famiglie, cioè oltre tremila cittadini, che pagano regolarmente le tasse al Comune ma non ricevono in cambio adeguati servizi di illuminazione pubblica, pulizia e manutenzione stradale e sono costretti a pagarli una seconda volta, di tasca propria, con l’esborso di decine di miglia di euro all’anno. E’ questa la paradossale condizione che vivono i residente del Centro direzionale Mar Piccolo, al rione Paolo VI. Un complesso abitativo con mille appartamenti, decine di locali commerciali, autorimesse sotterranee e quattro torri a specchio per uffici.
Un progetto ambizioso nato nei vorticosi anni Ottanta, schiantatosi una decina di anni dopo contro il fallimento dell’impresa costruttrice, resuscitato in pieno “dibellismo” con la convenzione tra la curatela fallimentare dell’Adriatica ionica costruzioni e l’Amministrazione comunale. L’Aic sanava il debito per gli oneri di urbanizzazione mai pagati cedendo una torre a specchio al Comune di Taranto che avrebbe dovuto prendere in carico tutta l’area dotandola dei servizi e delle infrastrutture necessarie. Invece non è andata così.

“Sono trascorsi 15 anni ma non sono stati effettuati tutti i passaggi previsti nella convenzione, questo crea gravissimi disagi ai cittadini”. Lo afferma Angelo Di Ponzio, presidente del Comitato Mar Piccolo sodalizio che da anni si fa portavoce delle numerosissime problematiche della zona. “L’Amministrazione comunale – dice – ci ha completamente abbandonato anche se proprio qui hanno sede gli uffici tecnici del Comune e, negli ultimi mesi, nello stesso edificio sono stati trasferiti alcuni servizi dell’Amiu. Il manto stradale dell’anello perimetrale che corre lungo le piazze Pertini e Tedesco è ormai dissestato, profonde buche sono disseminate ovunque con grave rischio per automobilisti e pedoni. La strada fu asfaltata nel 2001 poco dopo la stipula della convenzione, da allora il Comune non l’abbiamo più visto se non sporadicamente come è accaduto pochi giorni fa. Gli operai hanno rattoppato alcuni pezzi di strada, ma il problema resta. Frequenti sono anche le infiltrazioni di acqua nelle autorimesse sottostanti dovute proprio al cattivo stato del manto stradale”.
Un altro gravissimo problema è quello della pulizia. “I residenti del Centro Mar Piccolo pagano regolarmente la tassa sui rifiuti ma ricevono in cambio un servizio scadente – aggiunge Di Ponzio – la raccolta viene effettuata nelle prime ore del mattino e non nelle ore serali e notturne. Questo crea gravi disagi perchè favorisce la proliferazione di topi, insetti e animali randagi che assaltano i cassonetti ancora pieni di immondizia durante la notte. Il numero di cassonetti è insufficiente, sono vecchi, sporchi e rotti: la loro dislocazione fu effettuata quando in questo Centro risiedevano 300 famiglie, ora sono 1000. La strada viene spazzata sporadicamente e solo vicino ai cassonetti. Alla pulizia delle aree interne ed alla manutenzione del verde provvediamo in proprio attraverso la gestione del super condominio con il pagamento di quote mensili da parte di tutti gli inquilini del centro Mar Piccolo. Recentemente abbiamo dovuto effettuare a nostre spese un intervento di bonifica su alcuni alberi di pino infestati dalla processionaria perchè il Comune si è rifiutato di intervenire”.
Ma la situazione veramente assurda riguarda l’illuminazione pubblica. “Ogni anno i cittadini del Centro Mar Piccolo – continua Di Ponzio – pagano oltre 20mila euro per l’illuminazione delle piazze Pertini e Tedesco. Questo nonostante l’illuminazione a pali alti sia di competenza del Comune. Questa situazione deriva dal fatto che il passaggio delle aree in carico al Comune, previsto dalla convenzione, non è mai stato completato e, quindi, lo stesso Comune si comporta in maniera strabica nei confronti del Centro considerandolo area pubblica o meno a secondo della convenienza”.
Eppure di promesse ai cittadini ne sono state fatte tante a cominciare dal sindaco Ippazio Stefàno. “Partecipai personalmente ad un incontro durante la campagna elettorale – ricorda Di Ponzio – in cui il primo cittadino assunse solennemente l’impegno di risolvere la nostra situazione. Inutile dire che da allora non è cambiato nulla. Recentemente anche il presidente del Consiglio comunale Piero Bitetti ci ha promesso il suo interessamento. Andando più a ritroso nel tempo l’ex assessore comunale Dante Capriulo stava concretamente mettendo mano alla questione, ma non fece in tempo a portare a termine il compito perchè la sua esperienza di amministratore cessò bruscamente. Ora chiediamo che il Comune, finalmente, completi tutti i passaggi burocratici di sua competenza affinchè tremila cittadini siano sgravati da spese che non competono loro e provveda ad assicurare i servizi essenziali anche in questa zona di Taranto”.