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L’appello di Startup Europe Week Taranto, sostegno vero alle imprese

Pubblicato | da Michele Tursi

“Non mi basta dire a questi giovani che l’autimprendiotrialità è il futuro e che il digitale e l’innovazione sono gli strumenti da utilizzare. Restano slogan se da un fenomeno di moda non riusciamo a convertirlo in un vero motore di sviluppo socio-economico”.

Con queste parole il presidente della Camera di commercio ionica, Luigi Sportelli ha aperto i lavori di Startup Europe Weeek Taranto 2016 nell’Agorà della Cittadella delle imprese. Un intervento, quello del presidente camerale all’insegna della concretezza e non privo di stimoli per le istituzioni locali e regionali. “È’ necessario – ha proseguito Sportelli – creare e consolidare rapidamente una rete di relazioni durature tra talenti, università, Camera di commercio, Regione, mentor, investitori. È una responsabilità che questo territorio deve prendersi, finalmente”. Sportelli ha posto l’accento anche su un altro tema di grande interesse. “Sono necessari contenitori adeguati – ha proseguito – che oggi mancano alla nostra economia ed alla nostra provincia. Contenitori permeabili alle sollecitazioni esterne dove le idee possono crescere e trasformarsi davvero in imprese e, quindi, in valore aggiunto e benessere sociale”.

imageAnche Maurizio Maraglino, presidente di Puglia Startup ha sottolineato la necessità di fare rete facendo leva sull’innovazione. “L’innovazione è energia – ha detto Maraglino – quell’energia positiva che mi fa volare con le ali dell’entusiamo quando tutto intorno è fermo”. L’innovazione ha nomi e cognomi come quello di Pierlugi Santoro, 29 di Taranto, tra i 12 cervelli tornati dalla Silicon Valley che ha realizzato un progetto di plastica biodegradabile che viene utilizzata come isolante per le abitazioni”

Emanuele Di Palma, dg della Bcc di San Marzano, istituto bancario da sempre vicino al mondo dell’impresa, si è soffermato sui rapidi cambiamenti che hanno interessato anche il mondo del credito. “Non ci sono più banche fatte di colonne di marmo, bellissime ma fredde – ha detto – ma banche fatte di uomini e donne più attenti alle esigenze delle imprese e dei cittadini. A Taranto non possiamo continuare ad aprire negozi e birrerie, bisogna mettere i cervelli in funzione e uscire fuori dai settori tradizionali”.