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Lizzano, sversamento in mare. Aqp: il depuratore funziona correttamente

Pubblicato | da Redazione

L’episodio, ieri mattina, è stato visto, fotografato e filmato da molti cittadini. Su un tratto di spiaggia di Marina di Lizzano, all’improvviso, ha preso forma una specie di impetuoso torrente che ha riversato in mare acque scure e melmose.  In poche ore foto e video hanno invaso i social. Cosa è successo? Da dove provengono quelle acque scure finite in mare?

Una nota di Aqp, chiarisce in parte l’episodio. “In riferimento alle recenti notizie relative al rilascio di acque scure nel mare della Marina di Lizzano,  Acquedotto Pugliese precisa che le stesse, riprese nelle immagini, non sono, in assoluto, rinvenienti da opere gestite dall’Azienda. Si precisa, altresì, che il depuratore consortile a servizio degli abitati di Lizzano, Fragagnano e San Marzano funziona correttamente e rilascia solo acque chiare e inodore, cinque chilometri a monte della costa. Acquedotto Pugliese diffida chiunque a diffondere notizie false e lesive dell’immagine e della onorabilità di quanti ogni giorno con il loro impegno garantiscono un servizio fondamentale per la qualità di vita delle comunità servite”.

Secondo Aqp “il depuratore consortile è dotato delle migliori tecnologie e di un avanzato sistema di sicurezza. Rilascia acque di ottima qualità nel Canale Ostone, oltre 5 chilometri lontano dalla costa, al confine dell’impianto. Aqp non è responsabile della gestione del canale, né tantomeno di quanto sversato da terzi lungo l’intero percorso. Le analisi sistematiche fatte alle acque in uscita dal depuratore registrano valori a norma di legge. Nell’ottica di una gestione trasparente e al servizio del territorio AQP apre le porte dell’impianto ed è disponibile a ogni forma di collaborazione con le istituzioni locali, come assicurato da sempre. I depuratori sono presidi sanitari a tutela del territorio e della qualità di vita complessiva dell’area servita, con l’esclusivo compito di restituire al loro ciclo naturale e con modalità compatibili e rispettose dell’ambiente, le acque provenienti dalle abitazioni dei cittadini allacciate regolarmente alla pubblica fogna”.

Fin qui la nota stampa di Aqp. Alla luce delle parole dell’Acquedotto Pugliese un’ipotesi per spiegare l’accaduto potrebbe essere lo scarico abusivo di liquami da parte di privati lungo il canale.