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Ragno: A Taranto per vincere la D, la vita mi ha insegnato a non temere nulla

“Non temo nulla. Ho perso mio padre quando ero ancora ragazzo, dodici anni fa ho perso una figlia… prendo la vita per come viene e non ho paura di niente. Mi sono sempre guadagnato tutto sul campo. Il mio sponsor è il lavoro”. Nicola Ragno si presenta così. E’ la prima di una stagione che il Taranto sta allestendo per dominare la D, avversarie permettendo.
Ragno, Genchi e la società di fronte alla stampa e tanti tifosi, mentre scriviamo, nella sala conferenze del Park Hotel. Si parte per vincere la serie D, l’improbabile ripescaggio in Lega Pro è un orizzonte che nessuno intende fissare più. Sull’argomento, Giove a domanda risponde: “Mercoledì scorso abbiamo incontrato i vertici della Figc, ci hanno bloccato la prospettiva perché negli ultimi cinque anni il Taranto ha goduto del ripescaggio. Un altro bando? Sono scettico sull’ipotesi. Non possiamo stare alla finestra, ci organizziamo per una squadra molto forte per regalare un sogno ai tifosi”.
“Ho letto la storia del Taranto, prima di venire qui – dice Ragno – decine di campionati tra Be C dicono tutto…”. Ragno è il cosiddetto allenatore di categoria, ha vinto una decina di campionati nelle serie dilettanti e negli ultimi anni le sue squadre hanno anche divertito. Due anni fa ha vinto la D con il Potenza.