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Regione: dimissioni Di Gioia, preoccupate le associazioni di categoria

Pubblicato | da Redazione

Sono arrivate le dimissioni dell’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia. Cosa accadrà ora in un settore chiave dell’economia pugliese? Il presidente della Regione Michele Emiliano ringrazia Di Gioia “per il contributo importante che ha dato in questi anni alla nostra amministrazione alla guida dell’assessorato all’Agricoltura. Non sono stati anni facili, ma sono stati affrontati sempre con grande spirito di servizio e attenzione.  Continueremo a lavorare con il comune obiettivo di completare l’attuazione del programma di governo”.

Meno concilianti i toni usati dalle forze di opposizione in seno al Consiglio regionale.  Il gruppo del Movimento 5 stelle parla di “soap opera tra Di Gioia ed Emiliano che continua e si arricchisce di un nuovo capitolo. Motivo del contendere sarebbero state le recenti nomine dei subcommissari Arif non gradite a Di Gioia. Questa volta però nessuna operazione verità, solo baci e abbracci tra i due che si ringraziano a vicenda per il lavoro svolto. Di sicuro gli agricoltori non ringraziano né l’uno né l’altro visti i disastri combinati in questi anni: dall’avanzata della Xylella al PSR fermo passando per l’ARIF che a distanza di 4 anni dal primo commissariamento e di mesi dal DDL per riformarla, continua ad essere un carrozzone utile per le campagne elettorali, ma non per gli agricoltori che ancora sono senz’acqua nelle campagne”.

“Mentre i due danno vita a Beautiful in salsa pugliese – continuano i consiglieri regionali del M5s – la domanda che facciamo è una sola: chi pensa alla nostra agricoltura ormai allo stremo? Che senso hanno le dimissioni a meno di un anno dalla fine della legislatura se non per questioni di opportunità politica? Tante volte gli abbiamo chiesto di fare un passo indietro, ma quando ancora si sarebbe potuto fare qualcosa, oggi assistiamo all’ennesimo grave atto d’irresponsabilità di un assessore che ha sempre pensato prima alla sua carriera politica e poi alla sua delega. Non ci stupirebbe vedere Di Gioia cambiare nuovamente casacca e magari cercare di allargare ulteriormente la variegata maggioranza di Emiliano, visti i reciproci scambi di complimenti. Quanto sta accadendo oggi ci spinge a chiedere ancora una volta alle altre forze di opposizione che invocano anche le dimissioni di Emiliano di firmare la nostra mozione di sfiducia dopo questo ennesimo fallimento. Mentre lui e Di Gioia continuano con questa pantomima, la Puglia agricola continua a precipitare”.

Le associazioni di categoria non nascondono la loro preoccupazione. “Siamo arrivati al redde rationem di una serie di fibrillazioni politiche, pre e post elettorali. Ma a farne le spese sarà l’Agricoltura pugliese. Di fatto la Regione ha perso totalmente il timone del settore ed è prossima allo sbando”. Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia, commenta così la notizia delle dimissioni dell’Assessore Leonardo Di Gioia.

“La fase è delicatissima – spiega Lazzàro – La minaccia della xylella e i 300 milioni in arrivo per affrontarla; il nodo Psr che sembrava prossimo a sciogliersi e il rischio di disimpegno dei fondi sempre più vicino. La Puglia non può permettersi un’altra fase di stallo. Ma la Regione sembra non avere idea di quale strategia usare”. In conseguenza delle dimissioni di Leonardo Di Gioia, secondo Confagricoltura Puglia, “l’Assessorato sarà letteralmente fuori controllo”. All’uscita di scena dell’assessore seguirà infatti la scadenza dell’incarico di Direttore generale del Dipartimento Gianluca Nardone e successivamente anche quello del Dirigente dell’Autorità di Gestione Luca Limongelli. “A queste caselle vuote seguirà un vuoto operativo da parte della struttura?”, domanda Luca Lazzàro. “Confagricoltura si augura che questo immenso vulnus nell’organizzazione dell’Assessorato venga al più presto colmato, anche e soprattutto da una strategia d’azione complessiva per difendere e rilanciare l’Agricoltura pugliese: è questa l’unica logica che deve essere presa in considerazione”.