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Ilva, esplosione in Colata continua

Pubblicato | da Michele Tursi

Esplosione di acciaio incandescente la notte scorsa alla Colata Continua 1 – Acciaieria 1 dell’Ilva di Taranto. Solo per pura fortuna l’episodio non ha provocato feriti. L’incidente è avvenuto durante la fase di colaggio. Il metallo fuso ha causato un incendio domato dai Vigili del fuoco dello stabilimento siderurgico. Un episodio analogo si era verificato qualche mese fa, precisamente il 18 novembre scorso all’indomani dell’incidente che costò la vita all’operaio Cosimo Martucci, travolto e ucciso da un grosso tubo d’acciaio. 

Sull’incidente interviene Valerio D’Alò, segretario generale della Fim Cisl. “Se il management operativo – afferma – continuerà ad ignorare le indicazioni e gli interventi delle RLS e non entrerà in un’ottica diversa, non ci saranno decreti che possano rimettere in piedi lo stabilimento”. 

A tutt’oggi, infatti – sottolinea il Responsabile di Area dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Fim-Cisl, Francesco Galeano nell’esposto inviato questa mattina anche alla Procura della Repubblica e Allo Spesal di Taranto – l’azienda non ha individuato in maniera chiara la causa tecnica cui attribuire le fuoriuscite di acciaio liquido ma ha formulato solo semplici supposizioni e questa situazione pone i lavoratori interessati ad essere esposti a gravi rischi”.

A seguito di ciò la Fim-Cisl ha chiesto un intervento urgente dell’azienda per eliminare le condizioni di pericolo ed adottare le necessarie misure a tutela della sicurezza dei lavoratori. Invitiamo Ilva – conclude D’Alò – a una riflessione interna, e soprattutto a rendere operative sugli impianti le iniziative annunciate a livello centrale”.