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La tarantina D’Amato rieletta con 40mila voti, Fitto a Bruxelles con la Meloni

Pubblicato | da Redazione

Contro tutto, la congiuntura locale e nazionale non era certo favorevole, e contro tutti o quasi i militanti rimasti nei meet up M5S tarantini: da una parte i fuoriusciti dopo l’accordo del settembre 2019 tra Governo e Mittal, dall’altra tanti grillini di via Dante. Basta scorrere le bacheche social per non trovare traccia della candidata D’Amato a fronte di endorsement (legittimi, ovvio) per altri candidati grillini pugliesi. Senza dimenticare i rapporti politici non proprio idilliaci con gli onorevoli Vianello ed Ermellino e con la consigliera regionale Laricchia.

Rosa D’Amato, tarantina,  torna a Bruxelles forte del quarto posto conseguito al Sud e dell’appoggio di  28mila pugliesi (quasi 8mila di Taranto e provincia) e di 10mila elettori sparsi per il resto del Sud.  La D’Amato ha perso una fetta di voti ottenuti 5 anni fa nella sua regione, in provincia e nel capoluogo ionico, dove è pur vero che M5S aumenta  (+2) se paragonata al 2014 ma crolla rispetto al boom del 4 marzo 2018 (-19%)

Il suo quinquennio di lavoro a Bruxelles le ha però  consentito di allargare il suo consenso anche a Bari, Foggia, così come in Basilicata e Calabria. Nel 2014 ottenne 41mila voti, quest’anno 40mila. Con lei, la Puglia elegge la capolista al Sud, la brindisina Gemma.  Torna a Bruxelles anche Raffaele Fitto, eletto con Fratelli d’Italia (anche se secondo..) spera Elena Gentile (se la sta giocando voto su voto nel Pd per l’ultimo posto utile).