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Ex Ilva, cade un pannello contenente amianto nell’area Laf

Pubblicato | da Redazione

Nell’area Laminazione a freddo (Laf) zona decapaggio 2, dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto, mentre venivano svolte attività di manutenzione si è verificato il distacco di un pannello con conseguente caduta di alcune parti contenenti amianto. A segnalare e denunciare l’episodio è il sindacato Usb “dopo aver constatato – si legge in una nota stampa – la presenza di dispersione di amianto in una zona in cui operavano diversi lavoratori”.

Secondo Usb non sarebbero state rispettare le norme di sicurezza previste dalla legge, perchè l’azienda “non ha provveduto all’allontanamento immediato di tutto personale presente nella zona interessata”. “Nel capannone – scrive ancora il sindacato di base – c’erano diverse decine di lavoratori delle ditte in appalto che hanno proseguito il loro lavoro ignari dell’accaduto. Inoltre, la stessa azienda, non ha inoltrato comunicazione alle Rls (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) e anche il giorno dopo i lavoratori hanno svolto le normali attività in presenza del pannello divelto e quindi con il rischio di dispersione di fibre di amianto”.

Sull’episodio interviene anche Emidio Deandri, presidente dell’Anmil di Taranto. “Gli operai dell’ex Ilva – afferma in un documento inviato alla stampa – continuano ad essere seduti sopra un polveriera e il rischio cogente dettato non solo dalle emissioni ma soprattutto dalla presenza d’amianto continua ad essere preso scarsamente in considerazione. Due settimane fa durante i lavori di un convegno fortemente voluto dall’Anmil nazionale riformulammo il nostro allarme partendo anche dalle stime fornite dall’Inail di Taranto che non solo registra un picco del +8,1% sui casi di malattie professionali asbesto-correlate in provincia di Taranto, ma ci mette in guardia verso i pericoli futuri, data anche la lunga latenza dei mali collegati all’esposizione all’asbesto”.

“Quel pannello che ha ceduto  – aggiunge Deandri – è solo una parte delle 3600 tonnellate di amianto, nel 97% dei casi in matrice friabile, che minaccia la nostra comunità dentro e fuori la fabbrica. Come Anmil chiediamo nuovamente e con forza ai Commissari Straordinari dell’ex Ilva e all’attuale gestione Arcelor Mittal di conoscere nel dettaglio il piano industriale di risanamento della fabbrica e il crono programma delle stesse e degli interventi non più dilazionabili dell’addendum ambientale”.