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Società fittizie in Bulgaria, sequestrato bar/ristorante

Pubblicato | da Redazione

Una triangolazione di fatture e società tra la provincia di Taranto e la Bulgaria. Un intrigo su cui hanno fatto chiarezza i finanzieri della Compagnia di Manduria che hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla “confisca allargata” (ai sensi degli artt. 321 C.P.P. e 240/bis C.P.), di un locale commerciale adibito a bar/ristorante e di un appartamento, per un valore complessivo di 835 mila euro.

I beni sono di proprietà di una società con sede legale a Sofia (Bulgaria) e domicilio fiscale a Manduria (Taranto), amministrata da una persona di nazionalità bulgara residente a Roma. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal gip (giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Taranto, Benedetto Ruberto, su proposta della Procura della Repubblica.

https://youtu.be/zjwcOqK3znA

Tutta la vicenda trae origine dalle indagini della Guardia di finanza su due pregiudicati, uno dei quali amministratore di un’impresa di costruzioni edili di Manduria. I due, attraverso un sistema di false fatturazioni, avevano fittiziamente trasferito in Bulgaria la proprietà degli immobili sequestrati, al fine di distrarli dalle procedure di misure di prevenzione patrimoniali. I responsabili furono deferiti all’autorità giudiziaria, a vario titolo, per i reati di “trasferimento fraudolento di valori” (art. 512 bis C.P.) e “dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” (art. 2 D. Lgs. 74/2000).