Salute
Taranto, le mamme di Tamburi “chiudono” il siderurgico
Piazza Masaccio, rione Tamburi, Taranto. Poco dopo le 18 l’assemblea spontanea di mamme e cittadini ha deciso (guarda la nostra diretta). E’ una serata dal clima mite, ma nel quartiere a ridosso dell’area industriale l’aria è surriscaldata. I recenti dati sull’aumento delle emissioni di diossina, il sequestro delle “colline ecologiche” e l’ordinanza di chiusura di due scuole del quartiere per rischio inquinamento, hanno fatto salire la preoccupazione.
L’assemblea si conclude velocemente. Gli applausi di approvazione sono il commento inequivocabile alle voci distorte diffuse dall’altoparlante. Un convoglio di utilitarie imbocca la statale per Bari e si infila nella corsia che porta al palazzone azzurro dove ha sede la direzione di ArcelorMittal Italia, il nuovo proprietario dello stabilimento.
L’ingresso è sbarrato da un pesante cancello di ferro, chiuso a sua volta con una vistosa catena. Non importa, l’azione va, comunque, portata a termine. Il cartello è già pronto. “Oggi vi chiudiamo noi”. Firmato i “cittadini dei Tamburi”. “Ma questa – auspicano davanti alla grande fabbrica – deve diventare la battaglia di tutta la città, di tutta la provincia devastata dall’inquinamento, dalle malattie e dalle morti”. Il coro “TA-RAN-TO-LI-BE-RA” si alza vigoroso nella serata in cui i tarantini hanno chiuso il centro siderurgico. Simbolicamente. (Guarda la seconda diretta)