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M5S, in Abruzzo si accende la spia

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Chi non vuole vedere sbaglia. L’analisi del voto della candidata presidente, ad esempio, che si arrampica sulla conferma del dato di cinque anni fa, facendo finta di non sapere che quello di ieri, in Abruzzo, è stato il voto più politico delle ultime rassegne elettorali locali.

Non si può disconoscere, infatti, il contesto in cui l’Abruzzo, così come accadrà presto per altre Regioni, si è recato al voto. In dati assoluti, gli elettori hanno nettamente premiato Salvini, bocciato i Cinque Stelle e definitivamente relegato al ruolo di comprimari Forza Italia e il Pd. Tutto ciò, con il nuovo centrodestra che si va delineando sullo sfondo (Lega robusta ovunque e titolare del brand al posto di Forza Italia). L’analisi che segue appare il fedele e puntuale affresco di questo voto che rischia di essere lo spartiacque politico tra il prima e il dopo qualcosa che sta maturando giorno per giorno: la frenata dell’attuale Governo del cui motore ieri gli abruzzesi hanno acceso la spia. A cominciare dagli ingranaggi M5S che in Abruzzo hanno accusato una pesante sofferenza.

https://www.agi.it/blog-italia/youtrend/abruzzo_analisi_voto_marsilio-4981103/post/2019-02-11/