Shopping & Affari, Sul Pezzo
Via ai saldi. Occhio alle truffe
Parte oggi, ufficialmente, la stagione dei saldi invernali 2016 che si concluderà il prossimo 28 febbraio. In verità molti esercenti già nei giorni scorsi hanno praticato sconti ed offerte rivolte soprattutto alla clientela più fidelizzata, ma non solo.
Da oggi, comunque, via ai ribassi per circa 15 milioni di famiglie italiane che effettueranno l’ acquisto di almeno un prodotto a saldo. Anche quest’anno vi è molta attesa sia da parte dei consumatori sia degli esercenti: i saldi rappresentano un’ opportunità soprattutto per il settore moda, dopo una stagione autunno/inverno contrassegnata da condizioni climatiche eccezionalmente miti che non hanno incentivato gli acquisti invernali.
“Intanto, è positivo che i saldi partano contestualmente in buona parte del Paese. La data di inizio dei saldi, è il risultato dell’impegno portato avanti dalla nostra associazione nazionale di categoria – commenta Giovanni Geri, presidente provinciale di Federmoda Confcommercio – contraria alla proposta di anticipare le vendite di fine stagione al 2 gennaio. Naturalmente, anche la Puglia si è ben adeguata alla data del 5 gennaio, pertanto l’avvio dei saldi anticipa la ricorrenza della Befana che diviene un’occasione per effettuare un regalo di valore a prezzi scontati”.
Domani, 6 gennaio, negozi aperti a Taranto ed in molti comuni della provincia. Si replica domenica 10 gennaio.
Anche quest’anno, gli acquirenti dovranno stare molto attenti a truffe, inganni e raggiri da parte di esercenti disonesti. Associazioni dei consumatori e dei commercianti hanno sottoscritto il decalogo dei “Saldi sicuri”. Ecco le regole da ricordare:
Cambi – La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (Codice del Consumo 2005). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
Prova dei capi – Durante l’acquisto dei prodotti di fine stagione o saldi il cliente ha diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia ed il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facoltà di prova, i prodotti rientranti nella categoria della biancheria intima e di quei prodotti che non vengono normalmente provati.
Pagamenti- Durante le vendite di fine stagione o saldi l’operatore commerciale non potrà rifiutare il pagamento della vendita a mezzo carta di credito.
Uniformità dei prezzi – La catena dei negozi che effettua le vendite di fine stagione o saldi si impegnano a porre in vendita negli esercizi che effettuano tali vendite, gli stessi prodotti allo stesso prezzo, impegnandosi in caso di variazione del prezzo, a praticare la variazione in tutti i punti vendita contemporaneamente.
Riparazioni – Qualora il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati fosse a carico del cliente, l’operatore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente e dovrà esporre ben visibile un cartello informativo nel quale si dichiara espressamente che: “Le riparazioni sono a carico del cliente”.
Prezzi – Per quanto concerne l’indicazione dei prezzi è consigliato apporre su ogni capo il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo finale.