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Battista (ex M5S): Parlamentari di Taranto, su Ilva siate coerenti con gli impegni elettorali
Pubblicato | da Redazione
Eletto nel 2017 in Consiglio comunale, ha lasciato i Cinque Stelle quando definitivamente ha preso atto della distanza tra le promesse elettorali di primavera 2017 (chiusura fonti inquinanti) e le azioni che qualche mese dopo il Governo di Maio-Salvini avrebbe messo in campo, seguendo di fatto la linea dei Governi precedenti, mentenendo salva la produzione e avallando gli esuberi.
Massimo Battista, ex Fiom e poi cofondatore del comitato Liberi e Pensanti che il 2 agosto 2012 sventrò il fronte sindacale durante quei giorni roventi di Taranto, oggi è consigliere comunale indipendente e torna ad attaccare i cinque parlamentari eletti nel marzo 2018, chiedendo coerenza sulla vicenda Ilva.
“L’altro ieri è arrivata la sentenza del CEDU, la Corte Europea dei diritti dell’uomo, sul caso Ilva di Taranto – ricorda Battista – La sentenza riconosce che i cittadini che avevano presentato ricorso hanno ragione: L’Italia con dodici decreti ha messo a serio rischio la salute dei cittadini di Taranto. Sono diversi i Governi italiani coinvolti, e praticamente tutti i partiti che in questi anni hanno guidato il paese, dal PD a Forza Italia, fino all’attuale Governo a guida M5s/Lega che non ha provveduto a fermare gli impianti inquinanti. Lo Stato italiano secondo il CEDU deve immediatamente fermare le fonti di rischio sanitario che pendono sulla testa dei tarantini. Mi sarei aspettato dagli eletti a Taranto per il Movimento 5 stelle una pronta presa di posizione – evidenzia Battista – ero con loro quando in campagna elettorale parlavano di chiusura davanti la fabbrica e per le vie della città. Invece il silenzio è assordante”.
Battista chiude con un auspicio. “Mi permetto di suggerire loro di ritrovare un po’ di amore per la propria terra e per la gente che li ha sostenuti e di proporre al Governo, di cui fanno parte, l’abolizione immediata dei decreti che permettono all’Ilva di continuare ad inquinare. Sarebbe opportuno intervenire anche sull’immunità penale, che permette a Mittal di continuare a produrre, senza problemi di carattere legale, unico caso al mondo. Questo è ciò che mi aspetto, ma sono ben consapevole che difficilmente accadrà, naturalmente sarò felice di essere smentito in caso contrario” chiude Battista.