Salute
Turco (M5S): Sentenza Cedu impone riflessione. Leggi da rivedere
“La pronuncia della Corte di Strasburgo che condanna l’Italia per aver violato alcuni dei principi della Convenzione Europa dei Diritti Umani, in relazione alla vicenda dell’Ilva, dimostra ancora una volta che le azioni intraprese dai governi che hanno, per decreto, voluto la continuità produttiva dell’Ilva non hanno tenuto in debita considerazione i diritti dei cittadini esposti all’inquinamento e quelli dei lavoratori della fabbrica”.
Lo afferma il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Turco. “Alle autorità nazionali – sottolinea – viene contestato di non aver adottato tutte le misure necessarie per proteggere efficacemente il diritto al rispetto della vita privata dei cittadini, richiedendo al contempo azioni concrete che siano in discontinuità con il passato. Ritengo – prosegue Turco – che la sentenza della Corte sia di fondamentale importanza e imponga una seria riflessione sul quadro normativo attualmente vigente in Italia. In particolare sulla scarsa rilevanza attribuita, ancora oggi, ai modelli predittivi del rapporto esistente tra inquinamento e salute”.
“In queste ore – fa sapere Turco – come avevo già annunciato prima della pausa per le festività natalizie, ho depositato un disegno di legge a mia prima firma in materia di Valutazione integrata dell’impatto sull’ambiente e sulla salute, prevedendo che tale strumento venga inserito a pieno titolo nel codice ambientale. Tutte le aziende che vorranno ottenere l’Aia dovranno produrre la Viias, mentre quelle che l’hanno già ottenuta dovranno aggiornare la documentazione presentata in tempi certi e relativamente brevi, pena la revoca dell’Autorizzazione integrata ambientale”.
“Spero – conclude il senatore – che, dopo la sentenza della Corte di Strasburgo, questo disegno di legge possa velocemente completare il suo iter parlamentare e diventare legge dello Stato”.