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Caos, la svolta di Cristiano

Pubblicato | da Redazione

Cristiano, da Cosa a Caos (questo il suo nome d’arte) il passo è breve. Più o meno, considerando la giovane età dell’artista tarantino in luce prima a “Italia’s Got Talent”, successivamente ad “Amici di Maria De Filippi”. Di ritorno da Bologna, dove sta completando gli studi e un lavoro in sala di registrazione, venerdì 4 gennaio alle 22.00 al Bennett Urban Bistro, a Taranto, terrà un concerto nel quale mescolerà sapientemente generi musicali diversi.

Caos, da questo momento in poi, sarà un’astronave musicale in movimento che navigherà in uno spazio che contempla rap, rock, indie, pop e jazz così da confondersi piacevolmente. “Sto vivendo un percorso magnifico e, allo stesso tempo, tortuoso – dice Caos – in quella che può apparire una breve esperienza rispetto a quella di altri artisti, la musica ho cominciato a considerarla un’amante gelosa che richiede attenzione continua, ma che non sempre pare disposta a ricambiare la tua passione”.

Due talent televisivi, bel successo personale, considerando la “prima serata”. “Gli anni appena trascorsi, dall’esperienza ad Italia’s Got Talent, nei panni di Figaro, alla partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, mi hanno segnato inequivocabilmente. Inutile nascondersi, bisogna vedere due facce della stessa medaglia: l’enorme visibilità unita all’effetto buco nero per dirla alla Stephen Hawking; frequentato da più di qualche dubbio, in un momento considerato interlocutorio, ho deciso di tornare felicemente al Conservatorio; difficilmente lascio le cose a metà e proprio in virtù di questa decisione ad ottobre darò gli esami per laurearmi in Pianoforte classico al conservatorio G. B. Martini di Bologna”.

Bologna, città molto frequentata da tarantini. Motivi di studio, ma anche il senso pratico, un futuro che si coniuga con specializzazioni e con la musica. “A Bologna, città in cui vivo da due anni, ho avuto la fortuna di incontrare Beppe D’onghia, tarantino anche lui, grande direttore d’orchestra e produttore dell’immenso Lucio Dalla e Samuele Bersani, per fare i primi due nomi che mi vengono in mente; con lui ho condiviso più di una sessione in studio: ritengo esperienza e preparazione fondamentali per la mia crescita”.

Caos, prova ad alzare il tiro. “Spero che proprio D’Onghia, un giorno, diventi a tutti gli effetti il mio produttore; tornando alla musica, la prerogativa imprescindibile è sperimentare: mescolo uova con cioccolato, sale con marmellata, e provo a farli coesistere. E quando succede, credetemi, la musica diventa qualcosa di più”.