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Teatro, i dubbi di Argentero racchiusi nelle vite di tre sportivi
“Nel dubbio lo faccio”. Luca Argentero parte da questa riflessione e in quasi due ore di spettacolo, tra sorrisi ed emozione, si racconta attraverso la storia di tre vite straordinarie. Al teatro Orfeo di Taranto, per la stagione teatrale 2018/2019, ha presentato con bravura tre sportivi che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina.
Argentero li racconta sia dal punto di vista umano, nelle loro debolezze e nelle loro imprese, sia dal punto di vista sociale, facendo particolare attenzione ai tempi in cui hanno vissuto. Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani, tre personaggi.
Malabrocca, colui che è ritenuto “l’inventore” della Maglia Nera. Un ciclista che nel primo Giro d’Italia del Dopoguerra, si accorse casualmente che arrivare ultimo faceva molta simpatia alla gente tanto da ricevere regali come salami, formaggi e olio attirando anche gli sponsor. In poco tempo riuscì a guadagnare quasi quanto il vincitore e fece della sconfitta il suo scopo nelle corse.

Tomba, il campione olimpico bolognese che è riuscito a fermare persino il Festival di Sanremo per assistere alla sua vittoria. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Tanto aggressivo in pista, quanto leggero nella vita.
Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso.
Tre storie eccezionali che terminano con l’impresa che “Luca Argentero nato il 12 aprile del 1978” si propone di fare perché “è questa è la vita che sognavo da bambino?” (Foto gentilmente concesse da Aurelio Castellaneta).
Sara Trovato