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Bomba alla Feneal-Uil, le piste al vaglio della Prefettura

Pubblicato | da Michele Tursi

E’ terminata alle 13 circa la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza convocato d’urgenza dal Prefetto di Taranto Umberto Guidato a seguito del grave attentato dinamitardo ai danni della sede della Feneal Uil, la federazione dei lavoratori edili. Sul versante delle indagini gli inquirenti mantengono stretto riserbo e non si esclude alcuna pista. Nel corso dell’incontro i dirigenti del sindacato hanno elencato i numerosi elementi di criticità di cui soffre il settore. “E’ la prima volta che subiamo un attentato – ha detto al termine del vertice Giancarlo Turi, segretario generale della Uil ionica – ovviamente abbiamo fornito tutti gli elementi a nostra disposizione ma sul caso c’è molta prudenza ed è giusto che sia così. Sembra chiaro, comunque, che l’ordigno esplosivo non è stato posto dinanzi alla nostra sede per sbaglio o per caso, ma ora bisogna capire se si tratta di un atto intimidatorio legato all’attività svolta dal sindacato o ad altro. Su questo sono al lavoro i carabinieri”. L’ordigno utilizzato era abbastanza rudimentale nella confezione ma era dotato di una carica abbastanza potente che ha creato gravi danni alla sede: vetri e infissi rotti, marmi completamente saltati.

Solidarietà alla Feneal e alla Uil esprime il presidente dell’Ance Taranto Antonio Marinaro. “In un momento particolarmente difficile per la nostra economia – afferma – e con tutti i livelli associativi e istituzionali impegnati per assicurare prospettive di crescita e di lavoro al territorio, ogni gesto intimidatorio coinvolge tutti noi che dobbiamo respingere con coerenza qualunque tentativo teso a fiaccare l’impegno a raggiungere gli obiettivi”. Marinaro esprime anche plauso nei confronti della Prefettura per la pronta convocazione degli organismi preposti alla tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza.

“Giudico di inaudita gravità l’atto intimidatorio compiuto ai danni della Feneal-Uil. Al segretario Antonio Guida e a tutti i sindacalisti della Uil esprimo la mia solidarietà e vicinanza”. Con queste parole Fabio De Bartolomeo, presidente della Scuola Edile di Taranto, interviene in merito all’inqualificabile episodio. “Sono convinto che la Uil nel suo complesso saprà reagire nel migliore dei modi proseguendo nel suo impegno quotidiano al servizio degli interessi dei lavoratori. Gli amici sindacalisti, ne sono certo, non si faranno intimidire. Noi siamo al loro fianco. Viviamo purtroppo in un contesto sociale assai deficitario sotto molteplici punti di vista ma, proprio per questa ragione, mondo del lavoro e tessuto imprenditoriale, pur nel rispetto reciproco di posizioni non sempre convergenti, sono chiamati a rafforzare ogni forma di collaborazione – conclude De Bartolomeo – nell’interesse esclusivo della comunità ionica”.