Sul Pezzo
Fabiano Marti: Fusco, università, impianti sportivi, così Taranto rinascerà
“Lancio del salotto buono, il Fusco; rafforzamento della presenza universitaria di qualità, italiana e straniera in città; consolidamento delle iniziative già intraprese attraverso varie misure, non ultimo il credito sportivo, per la riqualificazione di tanti storici plessi sportivi tarantini”. Sono queste le priorità nell’agenda del nuovo assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione e Sport del Comune di Taranto. Un compito non facile quello che attende Fabiano Marti. Lo stesso neo-assessore ne è consapevole. “La strada è lunga, faticosa e irta di ostacoli – afferma – ma sono sicuro che, con l’appoggio dei miei colleghi e, soprattutto, del Sindaco, arriveranno grandi risultati e questa sarà, finalmente, l’Amministrazione che accompagnerà per mano i tarantini sulla strada della rinascita”.
La nomina di Marti, è arrivata dopo l’azzeramento della giunta decisa dal primo cittadino. Un gesto clamoroso anche se, per certi verso atteso con il quale Melucci ha tagliato il “cordone” politico che per qualche mese lo ha legato al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Marti subentra all’ex procuratore della Repubblica, Franco Sebastio. Una scelta completamente diversa, un’apertura ad un operatore del settore culturale. Ecco come Marti racconta i momenti che hanno preceduto la sua nomina. “La telefonata del sindaco Melucci con la quale mi chiedeva se volessi accettare l’assessorato alla Cultura, Pubblica Istruzione e Sport del Comune di Taranto, la mia amata Taranto, è e resterà uno dei momenti più emozionanti della mia vita. Avevo avuto modo di conoscere Rinaldo Melucci già in campagna elettorale. Mi era bastato uno sguardo per capire che si trattava della persona giusta per cambiare Taranto. Così, quando mi è arrivata la sua telefonata, non ho esitato un solo istante a ringraziarlo e dirgli di sì”.
“Sono avvocato per titolo, ma sono, da sempre, un uomo di teatro, di cinema, di cultura – aggiunge Marti – cose alle quali ho dedicato tutta la mia vita. Ma sono anche un formatore teatrale e manageriale. Per cui il mio obiettivo è quello di mettere a disposizione della mia città tutto quello che ho imparato in tanti anni di sacrifici e duro lavoro, con la certezza che questo Sindaco rappresenti quel tanto agognato cambiamento di rotta di cui Taranto aveva bisogno. E anche lo Sport e la Pubblica Istruzione, pur essendo mondi nei quali ho operato meno di frequente, mi affascinano tanto, perché lo sport può e deve essere veicolo fondamentale per l’aggregazione e la cultura, così come le scuole non possono prescindere dalla cultura, ma devono, al contrario, servire a formare coloro che, in futuro, ne saranno fruitori. E per cultura intendo tutto ciò che può anche generare una nuova economia per i giovani tarantini”.