Piani Alti
Melucci marca la distanza, Bari e Taranto in piena guerra fredda
Calenda ieri si è arreso all’evidenza, e a fronte di una proposta bocciata da quati tutti i sindacati. Oggi, il sindaco di Taranto, e non solo lui, incontra Emiliano e parla di “dialogo aperto e rispettoso”. Che Taranto e la Puglia, però, debbano usare uno stile da guerra fredda appare davvero paradossale. Chissa cosa sarebbe di questi rapporti istituzionali, viene da pensare, se i protagonisti appartenessero ad aree politiche opposte.
E’ trascorso un anno dalla vittoria di Melucci alle comunali tarantine. Emiliano fu il suo sponsor principale. Un secolo fa, praticamente. Dopo il 4 marzo, il sindaco si era platealmente smarcato dal governatore.
“Dialogo aperto e rispettoso tra Comune di Taranto e Regione Puglia sulla vicenda Ilva, ma le posizioni restano dissonanti e preoccupa lo stallo della vertenza sindacale – scrivono infatti dal Comune – il sindaco della seconda città di Puglia, insieme agli altri Sindaci dei Comuni di Area di Crisi Complessa, si è comunque confrontato volentieri oggi con il proprio Governatore sui temi caldi per la comunità. Col presidente Emiliano non è invece all’ordine del giorno alcuna riflessione di natura politica; il sindaco di Taranto conferma di rimanere fuori da ogni corrente di partito” confermano da Palazzo di Città, marcando la distanza.