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Discarica Vergine, chieste chiusura e bonifica

Pubblicato | da Redazione

(aggiornamento: L’area fu posta sotto sequestro della magistratura nel febbraio del 2014. Sequestro revocato il 17 marzo 2021. Il processo in Appello ha registrato le assoluzioni qui dettagliate – leggi qui) – la Cassazione nell’aprile 2022 – leggi qui).

Assoluzioni settembre 2025: leggi qui.

(articolo del 5 aprile 2018). Nel pomeriggio Rosa D’Amato, parlamentare europea M5S, su Fb aveva lanciato il monito: “A Bruxelles ho sollevato più volte la questione. La discarica va chiusa. L’area tarantina non è la pattumiera di Puglia”. “Non c’è più tempo da perdere, la discarica Vergine di Lizzano va chiusa in maniera permanente, bonificata e messa in sicurezza” dichiarava intanto in una nota stampa il deputato del Movimento 5 Stelle, Giovanni Vianello.

“La contaminazione delle acque sotterranee, determinata dal percolato di discarica, rappresenta un ulteriore pericolo per la popolazione limitrofa al perimetro del sito di raccolta rifiuti”, sottolinea e aggiunge “a maggior ragione quando si tratta di un liquame tra i più difficili da depurare”. “I cittadini già da tempo hanno raccolto le loro rimostranze tramite l’associazione Attiva Lizzano’ ricorda il deputato.

“Seguendo solo una vecchia logica – conclude il deputato – dovremmo richiamare l’attenzione delle istituzioni locali sulla necessità di rendere obbligatoria la verifica periodica dell’attività nelle discariche, soprattutto quando, in generale, a gestirne un gran numero è uno stesso soggetto privato ma, ampliando la prospettiva, il riferimento è d’obbligo all’economia circolare, ad oggi l’unica azione virtuosa capace di dare un taglio al modello culturale conosciuto finora”.

Sullo stesso argomento interviene il consigliere regionale Mino Borraccino (Liberi e uguali). “L’avviso di conclusione delle indagini firmato dal Pubblico Ministero di Taranto Lanfranco Marazia – scrive – conferma tutte le nostre preoccupazioni”. Secondo il consigliere regionale “al di là degli aspetti legati all’indagine, è urgente che la Regione Puglia intervenga per bonificare immediatamente l’area e cessare definitivamente l’esercizio di quella discarica, abbandonando ogni proposito (ventilato nelle scorse settimane) di un acquisto dell’impianto per svariati milioni di euro…. Contro questa ipotesi noi di Sinistra Italiana/Liberi e Uguali ci batteremo in ogni sede, sempre al fianco dei cittadini e delle associazioni del territorio”.

aggiornamento: Discarica Vergine, revocato il sequestro il 17 marzo 2021, come spiega la Gazzetta del Mezzogiorno nell’edizione del 25 marzo 2021.