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Amiu e Amat, UilTrasporti “bacchetta” il Comune di Taranto

Pubblicato | da Redazione

“La mancata nomina dei Cda e dei rispettivi Presidenti delle due società in house del Comune di Taranto sono la cartina di tornasole della qualità dell’azione amministrativa dell’attuale Giunta”. Inizia così una nota stampa a firma di Carmelo Sasso, segretario generale della Uiltrasporti. “Abbiamo dato credito e tempo ai subentranti – prosegue – per ribaltare la situazione critica di Amiu in autogestione da anni e restituire una catena di comando anche alla municipalizzata del trasporto pubblico locale che aveva perso in pochi mesi lo storico Direttore Generale, ing. Matichecchia, ed il Presidente Poggi che avevano traghettato l’azienda finalmente in acque quiete”.

Secondo Sasso “in acque più agitate naviga invece l’Amiu, che dopo diverse iniezioni di liquidità di svariati milioni di euro da
parte della precedente Amministrazione, che ne ha consentito la sopravvivenza, ma priva di una guida, resta in un limbo, nell’impossibilità di decidere cosa fare con il termovalorizzatore di sua proprietà e di smuoversi dallo 0% assoluto in termini di raccolta differenziata dell’ARO TA1(Taranto Città) avviando il porta a porta. Pensiamo che tali risultati non si possano raggiungere con un’Azienda priva di una guida autorevole, con un Cda per la normale amministrazione, con la città colma di rifiuti agli angoli delle strade ed un contratto di servizi del tutto inadeguato alle esigenze”.

“Abbiamo creduto – continua il sindacalista – che nonostante le altre problematiche urgenti, tra tutte il grande problema Ilva, questa Amministrazione avrebbe considerato nel Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile) nella parte relativa al trasporto pubblico che ha evidenziato i limiti e le cause della inefficienza dell’attuale modello, una delle cause più importanti del malfunzionamento del trasporto urbano: la condivisione degli spazi urbani tra trasporto collettivo (Amat) e privato che si ostacolano con grande pregiudizio al diritto della mobilità dei cittadini/utenti, oltre a determinare grave nocumento alla sicurezza ed efficienza del traffico cittadino. Ai bus andrebbero destinate corsie preferenziali su quasi tutta la rete, mentre nei percorsi del Borgo sarebbe indispensabile riservare alle linee a lunga percorrenza dei corridoi stradali a doppio senso. Queste chiaramente sono scelte politicamente difficili che da anni nessuno continua ad assumere, forse perché non creano consenso immediato, costringendo, come nel caso della raccolta differenziata allo 0% costante in città, ad un cambio di mentalità e di abitudini, che spesso dalle nostre parti vengono mal tollerate”.

Il segretario della Uiltrasporti pone qualche domanda. “Può essere utile regalare il trasporto pubblico durante le festività natalizie, facendo gravare i costi sulle spalle dei lavoratori Amat piuttosto che affrontare un processo di vero cambiamento della mobilità al quale siamo tutti purtroppo abituati? Di questo ne siamo convinti, propendiamo per valutazioni più serie sulle cose da fare. Diventa relativo poi spiegare alla cittadinanza quanto questa operazione sia costata all’Amat e di conseguenza alla proprietà Comune di Taranto, per sopperire alla mancanza di un piano di mobilità sostenibile adeguato alla
complessità della nostra città che durante le festività tornando a ripopolarsi dei “fuori sede” puntualmente si ingolfa di traffico e di smog. Saremmo felici se i commercianti avessero da questa iniziativa tratto un tangibile vantaggio in termini di
vendite, ma a tutt’oggi non ci risulta nulla in tal senso”.

“Ci risulta molto soddisfatto invece l’utente, che anche grazie all’ assenza del servizio di verifica dell’evasione tariffaria (con gli operatori in ferie forzate stante la gratuità del servizio e l’assenza della necessità delle verifiche dei titoli di viaggio), ha pensato bene anche di caricare una “lavatrice” sul bus ottenendo un indubbio duplice gratuito vantaggio (complimenti all’utente!)”.

“Avremmo sperato – scrive Sasso – di essere coinvolti dall’Amministrazione nelle scelte importanti delle politiche inerenti i
nostri ambiti di competenza, ma questo non è. Non perché riteniamo di conoscere verità o essere “i tecnici della qualsiasi”, ma perché, rappresentando chi nel servizio ci lavora spesso con impegno e da anni, saremmo potuti essere portatori sani di conoscenza delle problematiche e di innovazione. Riteniamo che gli interessi della cittadinanza in materie così delicate per il benessere e la salute, che sono quotidianamente al centro dei tantissimi comunicati stampa del Comune, i quali a tutt’ora rappresentano l’apice dell’azione amministrativa dell’attuale Giunta, siano molto più importanti degli interessi di parte e di
pochi. Evitiamo di elargire incarichi di governo, come già avvenuto recentemente, a favore di persone mai candidate, nè elette a Taranto, ma certamente di alto profilo, di cui attendiamo di verificare il rendimento”.