Salute
Taranto, emergenza Pronto Soccorso. L’Asl corre ai ripari
Dopo l’emergenza scoppiata nei giorni scorsi nel Pronto soccorso del SS. Annunziata, l’Asl di Taranto corre ai ripari. La foto pubblicata sulla nostra pagina Facebook ha scatenato l’indignazione e le proteste dei cittadini ed ora arrivano i primi provvedimenti. L’argomento è stato al centro di una riunione dell’apposita unità di crisi “che ha visto coinvolti i direttori medici del Presidio Ospedaliero Centrale, del dipartimento Medicina di Accettazione ed Urgenza, della Struttura Complessa Medicina di Accettazione ed Urgenza e della Struttura Complessa di Medicina con coinvolgimento anche del 118”.
L’Asl prende atto di quello che viene definito “un oggettivo iperafflusso” nel Pronto Soccorso del SS. Annunziata “con una media di 200 accessi al giorno ed un incremento del 15% rispetto alla media abituale, un aumento percentuale dei codici di media alta complessità (codici gialli e codici rossi). Una situazione che, dice l’Asl, “rispecchia la situazione regionale e nazionale in relazione al picco influenzale”.
Ecco le disposizioni per fronteggiare l’emergenza comunicate dall’Asl. “Per i pazienti con patologie a bassa complessità, o che presentino patologie monospecialisitiche per le specialità presenti nei presidi sede di Punti di Primo Intervento Territoriale è previsto il ricovero, accompagnati da ambulanza del 118, presso gli stessi Punti di Primo Intervento Territoriale, dove potranno avere assistenza in tempi brevi e adeguata alla loro situazione clinica.
Altresì, l’integrazione dei letti di degenza presso la Geriatria/Pneumologia del Moscati (8 letti) e la possibilità di utilizzare posti letto dei reparti chirurgici, al fine di delocalizzare pazienti ricoverati in sovrannumero in Medicina. È stata avviata tempestivamente un’azione di sensibilizzate alle strutture private accreditate affinché diano la disponibilità ad accettare ricoveri in urgenza. Pur nella attuale difficolta si sta lavorando per migliorare i percorsi assistenziali affrontando le criticità grazie allo sforzo di tutti gli operatori”.