Salute
Gli auguri dei medici per l’ambiente: Taranto libera dai ricatti
“Di cosa si deve parlare quando si tratta del rapporto tra industria e Taranto? Non avrei dubbi: dello stato della salute dei tarantini, dei bambini, delle morti per malattie coronariche acute; dei ricoveri per patologie respiratorie, infine degli eccessi di tumori che dal 2006 al 2012 è di 21.313, con una incidenza annuale media di 3.044 nuovi casi”.
Inizia con queste parole la riflessione della dottoressa Maria Grazia Serra, responsabile per Taranto di Isde, medici per l’ambiente. “Assistiamo invece – prosegue – a un dibattito in cui le principali argomentazioni sono la scelleratezza dell’impugnativa del decreto che scoraggerà l’acquirente indiano… l’impossibilità di attuare questa miracolosa Aia (autorizzazione integrata ambientale)… il minacciato spegnimento il 9 gennaio dell’acciaieria che lascerà senza lavoro gli operai’.
Secondo la dottoressa Serra “a Taranto da decenni scelte politiche assunte in nome della civiltà industriale hanno prodotto un danno “cronico” alle persone. Eppure la Costituzione non dice che il lavoro viene prima della vita e della salute. In questi giorni le parole del ministro dello sviluppo economico e dei suoi colleghi cercano di deviare l’attenzione da quello che rappresenta il punto di interesse assoluto : la salute e la vita degli esseri umani. Non è neppure il caso di ricordare la nostra storia, l’anno 2010 in cui l’Ilva di Taranto emetteva oltre 4mila tonnellate di polveri, oltre al benzene, ai furani, alle velenosissime diossine e più di 300chili di IPA (idrocarburi policiclici aromatici). Sono note le conclusioni cui sono giunti nel 2012 i periti nominati dal gip Todisco, cioè trenta morti in più all’anno attribuibili all’Ilva. Sono purtroppo storia anche i dodici decreti salva-Ilva che hanno sostanzialmente disegnato il perimetro di una enclave (Taranto) in cui si può produrre come altrove non è consentito”.
‘Come presidente Isde Taranto esprimo a nome dei medici dell’ambiente della mia sezione profondo dissenso verso l’operato del Governo in scelte contrarie alla tutela della salute della popolazione. Avrei voluto porgere gli auguri alla cittadinanza confidando in un miglioramento delle condizioni future. Purtroppo ci ritroviamo a constatare che la situazione non cambia, anzi peggiora. Alla popolazione di Taranto voglio però assicurare che i medici per l’ambiente non smetteranno mai di fare informazione e di provare a dialogare con i decisori politici per tentare di aprire uno spiraglio sulla salute dei tarantini. Per noi medici inizia un periodo di programmazione di lavoro per il 2018. Auguriamo a tutti un Santo Natale e un 2018 carico di energie e di speranza. Le problematiche da affrontare sono tante. Noi ci saremo”.