Sul Pezzo
Furti e ricettazione, scoperta una banda che agiva tra Taranto e la Grecia
Le indagini sono iniziate in seguito al furto di alcuni escavatori avvenuti in agro di Mottola, nella provincia di Taranto. Poco alla volta la polizia giudiziaria della sezione “stradale”, diretta dal vice questore aggiunto Nicola Manzari, ha ricostruito una complessa e diffusa rete criminale composta da 12 persone, accusate a vario titolo e in concorso tra loro, di associazione a delinquere finalizzata a furti e ricettazione, detenzione illegale di armi da fuoco, detenzione di banconote contraffatte immesse in circolazione, simulazione di reato, danneggiamento e omessa custodia di beni sottoposti a sequestro.
L’operazione è stata denominata “Escalation” ed è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Giovanna Cannarile. L’attività investigativa ha consentito di individuare un gruppo di persone specializzate nei furti di macchine operatrici e nel loro successivo trasferimento nell’hinterland casertano e all’estero, prevalentemente in Grecia. I tarantini ed i baresi eseguivano i furti, ai casertani ed ai salernitani competeva, invece, la ricettazione dei veicoli industriali.
Gli inquirenti hanno eseguito intercettazioni e alcune perquisizioni domiciliari che hanno portato al sequestro di 2 autocarri, 3 macchine operatrici, numerosi organi propulsori, 1 escavatori, 1 una benna, un fucile da caccia calibro 12 marca Beretta con matricola abrasa, un fucile da caccia tipo doppietta calibro 12 privo di matricola, illegalmente detenuti, varia documentazione. Il gruppo criminale era in possesso anche di preziosi di elevato valore. Nelle abitazioni, infatti, sono stati rinvenuti diversi orologi in oro, probabilmente rubati. Complessivamente l’attività criminale ha permesso all’organizzazione di incamerare profitti illeciti per circa 500 mila euro.
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