Salute
Taranto, copertura parchi Ilva: avanti tutta… almeno a parole
Governo e commissari Ilva accelerano sulla copertura del parco minerali. Questo, almeno, è quanto hanno dichiarato i partecipanti alla riunione svoltasi ieri al ministero dello Sviluppo economico. Di improvvise accelerazioni in questo senso Taranto ne ha già viste altre, soprattutto in prossimità di importanti appuntamenti elettorali. Sicuramente nessun partito, a cominciare da quelli di governo, vuole arrivare alle politiche della prossima primavera senza qualcosa da sventolare sul volto dei tarantini.
Così, mentre al rione Tamburi si consuma il quarto wind day in un mese, con le scuole del rione Tamburi chiuse per inquinamento, dalla Capitale fanno sapere che già oggi inizierà il confronto con la Cimolai, impresa che ha progettato la copertura dei parchi minerali dell’Ilva di Taranto. La riunione di ieri è stata presieduta dal viceministro Teresa Bellanova, vi hanno partecipato i Commissari Straordinari Ilva Piero Gnudi, Corrado Carruba, Enrico Laghi e le organizzazioni sindacali. All’ordine del giorno lo stato di avanzamento dei lavori di bonifica previsti dall’Aia del 2014 e dal DPCM 2017. I commissari hanno illustrato per grandi linee gli interventi del Piano ambientale e di decontaminazione per un importo complessivo di 2.7 miliardi di euro, ma i fondi disponibili sono pari a poco più di un miliardo di euro derivanti dal cosiddetto “tesoretto” dei Riva.
Secondo quanto riferisce la Fim Cisl al termine della riunione, Arcelor Mittal dovrà farsi carico di 17 interventi per 238 milioni di euro, ulteriori 5 interventi restano in capo a Ilva in amministrazione straordinaria per 40 milioni di euro su aree non comprese nel perimetro degli asset oggetto del trasferimento. E’ stato annunciato l’avvio della procedura di anticipazione della copertura dei parchi minerali utilizzando 300 milioni di euro derivanti dai fondi per la decontribuzione. “Quantificata -scrive la Fim – la spesa di 600 milioni di euro per salute e sicurezza affrontata fino ad oggi dalla gestione Commissariale. Annunciati anche gli interventi di bonifica extra perimetro Ilva, tra cui la chiusura e bonifica della discarica dell’ex-cava Cementir ed dell’ex-cava Due Mari. Annunciata la sottoscrizione di un protocollo per la legalità entro il mese di dicembre”
Secondo Valerio D’Alò, segretario generale della Fim Cisl ionica “Gli interventi di bonifica sono fondamentali al rilancio del sito di Taranto e dell’intero Gruppo. Cogliamo positivamente l’avvio dell’iter per anticipare la copertura dei parchi minerari prima della pressa in possesso del nuovo investitore, ma è necessario recuperare il troppo tempo perso in questi anni sulle bonifiche e sulla manutenzione ordinaria. Sulla rimozione amianto c’è la necessità di anticipare i tempi di bonifica. Per la Fim è fondamentale recuperare il tempo perso in questi anni di gestione commissariale in tema di manutenzione degli impianti sia ordinaria, che straordinaria. Le bonifiche sono di fondamentale importanza perché rappresentano il progetto di restituzione al territorio di quanto accaduto negli anni addietro dalla ex-Italsider a oggi. Resta necessario affrontare nei vari siti le reali e prioritarie esigenze per poter ben canalizzare la natura degli interventi e l’utilizzo delle risorse poiché le bonifiche sono un progetto fondamentale per rilancio del sito su cui non possiamo fallire”. Il confronto prosegue oggi.