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Porto di Taranto, le richieste di concessione diventano due

Pubblicato | da Michele Tursi

Le richieste di concessione per il molo polisettoriale ora sono due. Ne dà comunicazione l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio. Qualche giorno fa era giunta la domanda di Southgate Europe Terminal, consorzio costituito da Zeta System Spa (impresa materana della logistica) e Taranto Iniziative Produttive Srl che faceva parte del Consorzio Ulisse, silurato nei mesi scorsi dalla stessa Autorità portuale.

Ora si aggiunge la South Marine Gate Srl. La società è costituita da Castiglia Srl, Compagnia Portuale Srl, Malucla Srl e Quadrato Divisione Industria Srl.  South Marine Gate “ha prodotto apposita istanza – spiega l’Adsp – al fine di acquisire la concessione demaniale marittima, ai sensi del comb. disp degli artt. 16 e 18 L. 84/94, per la durata di anni trenta, di una porzione di banchina ed area retrostante in località Molo Polisettoriale del Porto di Taranto. Ciò al fine di recuperare la funzione portuale/logistica del Porto di Taranto per le merci destinate all’import/export, nonché al mercato interno, mediante il riavvio dell’operatività portuale consentita dagli adeguamenti infrastrutturali in corso”.

Così come per Southgate Europe Terminal, il presidente Sergio Prete non rilascia alcun commento. L’Autorità portuale, infatti, dovrà valutare le due proposte con un esame comparativo che consideri anche la possibilità di avere più operatori sullo stesso terminal, al fine di evitare situazioni di monopolio come quelle determinate negli anni scorsi con la presenza di un concessionario unico. Condizione che ha esposto il porto e l’intero territorio ionico ad una situazione di debolezza rispetto al gestore Tct e soprattutto rispetto ai due soci di maggioranza Evergreen e Hutchinson che, ad un certo punto, hanno abbandonato Taranto. Fino a questo momento, però, non è arrivata alcuna proposta da parte di player internazionali, condizione fondamentale per un effettivo rilancio dello scalo ionico.

Il porto di Taranto si gioca anche la carta della Zes, la Zona economico speciale di prossima istituzione. Si tratta di un’area in cui le imprese possono insediarsi beneficiando di incentivi e di fiscalità agevolata. Proprio oggi Autorità di sistema portuale dello Ionio e Banco di Napoli hanno firmato un importante accordo in tal senso. L’intesa è stata siglata dal presidente Sergio Prete e da Francesco Guido, direttore generale Banco di Napoli e direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo.