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“Emiliano, adesso basta!”, D’Amato e Trevisi attaccano il governatore

Pubblicato | da Redazione

Un documento molto duro. Porta la firma della parlamentare tarantina Rosa D’Amato (Ue) e del consigliere regionale Antonio Trevisi. Attaccano Michele Emiliano.

Il tema è l’Ilva, i due esponenti 5Stelle chiedono che “si giochi a carte scoperte” e che la Regione favorisca la tutela della salute dei tarantini, contribuendo alla chiusura dello stabilimento e all’applicazione dei piani di riconversione che secondo D’Amato sono finanziabili e praticabili con i fondi Ue.

Stralci del documento a firma della parlamentare europea e del consigliere regionale M5S:

“Ilva, ‘Emiliano, adesso basta !’

E’ il momento di giocare a carte scoperte. Emiliano ha il dovere di governare questa fase complessa, e decisiva, della vita di un pezzo di Puglia, ovvero della Città che serve l’Italia da 60 anni e che servendola si è ammalata!!

E’ il momento di dire BASTA ai giochi di partito, ai giochi di ruolo, al gioco delle parti.

Emiliano e Melucci, sindaco di Taranto, sapevano benissimo che la loro sortita romana avrebbe generato i risultati ottenuti: NULLA!

Anzi, TUTTO per chi pensa di poter sostenere le proprie tesi su Taranto da un lato protestando per la “città sporcata dalle polveri” e dall’altro predicando il mantenimento delle attività produttive con la  “ambientalizzazione previa decarbonizzazione” che non regge nemmeno nei libri delle favole.

EMILIANO, ADESSO BASTA!

Se la Regione ha davvero intenzione di salvare i tarantini dal veleno di cui si sono improvvisamente accorti i partiti (alla vigilia delle elezioni), si convochi immediatamente un tavolo di confronto su come CHIUDERE l’ILVA, RICOLLOCARE I LAVORATORI, AVVIARE LE VERE BONIFICHE, APPLICARE I PIANI DI RICONVERSIONE E UTILIZZARE I FONDI FEG CHE L’UE METTE A DISPOSIZIONE !

La città non può permettersi il ruolo della comparsa di una storia che la vede purtroppo protagonista e vittima!

Lo ripetiamo ancora : l’unica strada per salvare i tarantini dal veleno, quotidiano e costante, e soprattutto affrancarli dalla prospettiva “MENO OCCUPATI, STESSO INQUINAMENTO” è CHIUDERE la fabbrica e programmare la riconversione del lavoro e del territorio.

Emiliano discuta con chi ha idee serie e concrete per tutelare  i tarantini …

I suoi duelli mediatici non ci interessano. Non si può urlare in piazza e poi sussurrare soluzioni improponibili 

Emiliano, a Taranto si dice AVAST. Basta.

Rosa