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Taranto, guide turistiche: attenzione agli abusivi

Pubblicato | da Redazione

“In molte occasioni è stata osservata la presenza in Città Vecchia, nei luoghi di culto, eccezionali scrigni d’arte e fede, di turisti e visitatori accompagnati da operatori sprovvisti dell’abilitazione all’esercizio di guida turistica. Anche in questo ambito professionale si diffonde l’odioso fenomeno dell’abusivismo che di fatto attanaglia e impoverisce quotidianamente e da lungo tempo tutta la città in ogni suo settore produttivo”.

Questa la denuncia di Configuide Taranto e Brindisi, l’associazione di categoria delle guide turistiche di Confcommercio.  “Sono episodi – si legge in una nota – che hanno destato forte preoccupazione tra i professionisti, soprattutto perché investono luoghi di straordinaria importanza per la cultura e il turismo, sempre più assi di un altro sviluppo economico possibile dell’intero territorio”. Episodi che, d’altra parte, invitano a “riflettere sull’urgenza di mettere in rete e a sistema il ricchissimo patrimonio culturale presente nella città coinvolgendo tutti i soggetti proprietari e gestori, in particolare, il Comune, la Diocesi, la Direzione del Museo archeologico, la Marina militare”. Confguide ravvisa “la necessità di migliorare la vigilanza e il controllo sulle visite guidate che si svolgono nel centro storico e nei luoghi d’arte e cultura, che includono anche il patrimonio culturale ecclesiastico, affinché ovunque le visite siano sempre espletate da guide turistiche abilitate, nel rispetto della normativa regionale e nazionale”.

La riflessione giunge all’indomani delle notizie sulla ripresa dell’attività del MuDi. Confguide “esprime plauso per l’annunciato nuovo vigore e corso del Museo Diocesano di Taranto, negli ultimi tempi fruibile soltanto in occasione di eventi e aperture straordinarie ed ora, grazie all’impegno dell’Arcidiocesi, nuovamente fruibile ogni giovedì, sabato e domenica coinvolgendo i cittadini del Borgo antico nei servizi di apertura, accoglienza, guardiania, comunicazione e promozione.
Questa iniziativa amplia ulteriormente l’offerta culturale e turistica in Città Vecchia, aprendo finalmente con regolarità un contenitore di grande pregio, il palazzo cinquecentesco sede dell’antico Seminario diocesano, che ospita una tra le più preziose e importanti collezioni di Arte sacra del Mezzogiorno, che vanta oltre 350 capolavori della pittura e della statuaria sacra, dell’oreficeria e della reliquiaria, e un legame speciale con il santo patrono della Città, san Cataldo, e i valori più profondi della comunità tarantina”.

“Quest’iniziativa della Diocesi di Taranto e l’attenzione dell’Arcivescovo verso le tematiche sociali e le politiche del lavoro – conclude Confguide – sono importanti opportunità per intraprendere un comune e possibile percorso finalizzato a rendere i luoghi della fede anche un faro di legalità, respingendo e reprimendo concretamente ogni forma di illegalità e abusivismo esercitata da parte chiunque”.