Salute
Tap, la Consulta dà torto alla Puglia
La Corte Costituzionale ha giudicato inammissibile il conflitto sollevato dalla Regione Puglia contro lo Stato. La realizzazione del gasdotto TAP secondo la Consluta ha seguito un iter istituzionale e normativo corretto
«In conseguenza di tale decisione, resta confermata la validità del provvedimento che ha autorizzato la costruzione del gasdotto», si legge in una nota. La Regione aveva ritenuto anomalo, invece, il procedimento con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha decretato la costruzione del gasdotto che, com’è noto, entrerà in Italia dalla costa salentina. Secondo la Regione Puglia, sarebbe stato necessario trattare l’autorizzazione alle opere con la Puglia, soprattutto sull’approdo del tubo a San Foca. La Puglia aveva così chiesto, al Ministero, di revocare il provvedimento di autorizzazione. Ma in assenza dell’auspicata risposta, Emiliano poi ha fatto ricorso alla Consulta sollevando l’ipotesi del cosiddetto “conflitto di attribuzione”. Stamane, questo conflitto è stato affrontato dalla Consulta. Lo scorso 27 marzo, il Consiglio di Stato aveva dato l’ok respingendo i ricorsi di Regione ed enti locali interessati dall’approdo.