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“La Procura indaghi su alcune bonifiche di Tamburi”. Terreni analizzati, D’Amato presenta denuncia in Questura

Pubblicato | da Redazione

Risultato delle analisi alla mano, dopo la segnalazione dei consiglieri comunali Cinque Stelle e le reiterate segnalazioni di alcuni cittadini, ecco l’esposto alla Procura della Repubblica. Quegli odori insopportabili forse hanno una causa precisa.

Stamattina, l’eurodeputata tarantina, Rosa D’Amato, ha consegnato al questore di Taranto una denuncia chiedendo che “si faccia luce su alcuni lavori di bonifica in corso al quartiere Tamburi. Lo scorso agosto –  ha detto la D’Amato nella successiva conferenza stampa – ci furono segnalazioni di cittadini e portavode M5s di Taranto.  Comune e Arpa tranquizzarono la popolazione ma le lagnanze dei cittadini sono proseguite. Abbiamo così commissionato delle analisi sui terreni e i risultati avallano i nostri dubbi: pensiamo sia fuori norma la concentrazione di stagno, ad esempio. Abbiamo studiato la destinazione d’uso di quel terreno, abbiamo studiato il bando.. crediamo che vada fatta piena luce su quella operazione di bonifica in corso. E siamo qui per segalare alle autorità competenti questa esigenza. Gli odori forti hanno una chiara origine? Si indaghi sulle procedure, norme alla mano”.

Quanto all’annuncio degli esuberi e al piano occupazionale di Ilva, e quello di ricollocazione conseguente annunciato dal Governo, la D’Amato è perentoria: “Nessuno scenda dal pero, oggi. Sapevamo dove ci stesse portando il Governo, e da sempre diciamo NO. La chiusura dell’Ilva è l’ìunica strada per bonifiche serie e vere, per non far perdere posti di lavoro, per ricolocare a lungo termine con politiche serie e finanziabili di riconversione del territorio adesso inquinato. Il resto è bassa politica di un sistema che si avvita”.

https://www.youtube.com/watch?v=5YtQv4HqA8A