Salute
Cambiamento climatico globale, se ne parla a Taranto
L’impatto ambientale delle industrie pesanti presenti in Puglia non ha eguali in altre regioni d’Italia. Nel 2006 il tacco d’Italia ha immesso in atmosfera 46.162.450,9 tonnellate di CO2 pari al 21,23% del totale nazionale. Negli anni 2010 e 2011 solo gli impianti presenti a Taranto hanno emesso 20 milioni di tonnellate di CO2. A riferire questi dati è la dottoressa Mariagrazia Serra, presidente dell’Isde (Associazione medici per l’ambiente) di Taranto.
Il “Cambiamento climatico globale” sarà al centro del convegno nazionale in programma sabato 9 settembre a Taranto, organizzato da Isde Italia, Ordine dei medici di Taranto e Marina Militare. A partire dalle 8,15, nelle sale dello splendido Castello Aragonese, esperti del settore di chiara fama approfondiranno, mediante un’accurata analisi, cause ed effetti del Cambiamento climatico globale con riferimento anche alla difficile situazione del capoluogo ionico.
L’iniziativa intende favorire azioni di prevenzione e mitigazione degli impatti sulla salute. A relazionare epidemiologi, infettivologi, tecnici del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità. “Taranto è una sede non casuale per questo convegno – spiega l’organizzatrice Mariagrazia Serra – perchè le emissioni di gas serra dell’area industriale ionica contribuiscono al surriscaldamento del pianeta”.