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Se il sindaco vuole, può. De Magistris spiega Napoli a Fornaro

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Se quella di ieri sera, grillina, incazzata e decisa, spera che sia la volta buona (per sè), quella di oggi, verde borghese con venature varipinte, non si rassegna e rilancia la sfida del 2012: “Noi siamo per l’Ilva chiusa. E siamo anche per una Città diversa, nuova”. Piazza Immacolata in 24 ore consegna alle cronache due volti di una medaglia che nelle urne potrebbe diventare la stessa? Forse no, lo capiremo votando: dipenderà dal ballotaggio e dagli attori che saranno protagonisti.

Ma è cambiata l’Italia, in questi cinque anni. La Puglia ha mutato i suoi geni mentre Taranto si è ritrovata  immersa nella più profonda lacerazione sociale della sua storia recente. Due ore fa, accanto all’allevatore (oggi coltivatore) Vincenzo Fornaro, si schierano i battistrada di questo tratturo così nuovo da essere percorso da un interrogativo: sarà scorrevole più in là?

L’afflusso ai comizi non conta. Almeno noi non usiamo contarli attivisti, curiosi, convinti, passanti, candidati, parenti, amici, conoscenti ed affini. Al tempo della rete, tutte le piazze lasciano il flusso che trovano.

 

Anna Rita Lemma e Angelo Bonelli accolgono Luigi de Magistris. Il comizio è presto spiegato: Se un sindaco vuole, gli strumenti li ha.

Se un sindaco vuole, cambia tutto del recente passato, toglie le chiavi di stanze e palazzo ai possessori di sempre, non usa eufemismi e ordina anzichè avvisare, intima senza minacciare, agisce senza tante cerimonie. Se un sindaco vuole, può fare e cambiare ciò che non va. La piazza gradisce ed applaude. “Fornaro è il vero ed unico cambiamento” dicono in tanti, anche quelli ai quali i cartelli  contro i vaccini obbligatori non sono piaciuti (piccola tensione verso la fine, soprendente..). Fornaro sindaco, Lemma sua vice. La proposta amministrativa di base era ed è questa. Alle spalle, e tutti intorno, 96 candidati e candidate in arrivo da luoghi politici vari: s’incontrano tutti all’incrocio dell’Ilva, però, dove si fermano e urlano STOP!

E’ una somma che deve fare il totale di questo progetto diverso dagli altri. Lunedì notte sapremo se, come e quanto la  fusione a freddo tra “anime belle” (definizione rubata, diciamolo) avrà dato quei frutti che la piazza di oggi coltivandoli (o allevandoli…) spera.