Elezioni 2017, Piani Alti
Ilva, s’infiamma la campagna elettorale tarantina. Fornaro attacca la Baldassari. E lei ribatte..
“I risarcimenti per i danni causati dall’Ilva noi li abbiamo chiesti nei tribunali non nelle convention elettorali”.
Vincenzo Fornaro, candidato sindaco per ‘Taranto Respira ed Ecologisti’, ‘Partecipazione è Cambiamento’ e ‘DemA’, non le manda a dire. “Questa gente mi fa rabbia. Sorrido ma ci sarebbe da piangere a sentir parlare di richiesta di soldi per i danni subiti dall’Ilva da parte di candidati sindaco che al loro interno hanno raccolto il sostegno di vecchie volpi della politica, capaci di andare da destra a sinistra e viceversa pur di mantenere un posto in Consiglio comunale. Sono le facce note di chi c’era ai tempi della giunta dell’allora sindaco Rossana Di Bello. Noi ce le ricordiamo – sottolinea Fornaro – e come noi tanti altri”.
Il riferimento è alla coalizione di Stefania Baldassari, che nelle sue liste civiche presenta tanti ex delle passate stagioni. La candidata sindaco ieri apertamente ha detto che chi ha inquinato dovrà risarcire la città. Gli ecologisti non ci stanno e puntellano la primogenitura.
“In quel lontano 2005 il Comune ritirò all’ultimo la costituzione di parte civile in un processo contro Ilva che di lì a qualche giorno sarebbe finito con una condanna per la società. Altrettanto fece la Provincia, ai tempi guidata da Gianni Florido. Poteva essere la prima vera occasione di riscatto della città per il torto subito ed invece si preferì accordarsi con i Riva, secondo un copione di assoggettamento bipartisan. Dal 2003 al 2008 vennero stipulati tra Ilva ed istituzioni locali quattro atti d’intesa per migliorare le prestazioni ambientali del siderurgico. Nei fatti quelle belle parole non trovarono mai un’attuazione – ricorda Fornaro – Noi invece da quando questa triste storia è iniziata siamo sempre stati in piazza, a rivendicare il sacrosanto diritto alla salute. E quando abbiamo avuto l’occasione ci siamo subito costituiti parte civile nei procedimenti contro Ilva. Non possiamo pensare che la città torni ad essere nelle mani di chi ha permesso il dissesto economico, il commissariamento del Comune…. – chiude Fornaro – E ci batteremo fino alla fine, fino all’ultimo voto, perché questo non accada. Si dice che i tarantini abbiano la memoria corta ma stavolta è diverso. La gente è stanca e lo dimostrerà anche con il voto”.
La risposta della Baldassari:
“NESSUNO IN QUESTA CAMPAGNA ELETORALE PUO’ SCAGLIARE LA PRIMA PIETRA”
“Questa storia secondo cui lo schieramento di liste che mi sostiene non abbia nulla di nuovo, che il nostro progetto non racconta nulla è solo un inutile tentativo volto a minare le nostre certezze, a demoralizzarci. Continuare a far ascoltare sempre lo stesso ritornello non porta da nessuna parte, si diventa semplicemente noiosi. Cerchino invece di dare contenuti veri a questa campagna elettorale!”
A seguito dei continui attacchi portati alla sua coalizione “Insieme per Taranto”, la candidata sindaco Stefania Baldassari è costretta per l’ennesima volta a chiarire il senso del progetto che era stato illustrato appena 24 ore prima nel corso della convention dedicata alla presentazione delle otto liste che la appoggiano, ma soprattutto vuole invitare i suoi “competitori” a modificare i toni e ad illustrare soluzioni per le problematiche della città invece che attaccare gli avversari con argomentazioni che lasciano il tempo che trovano.

“Non riesco davvero a capire il motivo per cui c’è chi si ostina a continuare a fare una campagna elettorale incentrata principalmente sui presunti difetti delle liste avversarie, una campagna elettorale che porta avanti concetti senza alcuna importanza più che basarsi su fatti concreti, una campagna elettorale dannosa che invece di mettere il cittadino al centro di ogni interesse lo tratta come se non fosse in grado di capire in maniera autonoma. Bisognerebbe chiedere scusa ai tarantini e non continuare a prenderli in giro.”
“E’ da quando mi sono candidata che lo sto dicendo: il nostro è un progetto di inclusione – afferma la Baldassari – aperto a chiunque abbia voglia di aderire ad un programma che vede al centro chi vive in questa città, un programma che mette il bene del cittadino al primo posto. Perché il cittadino non si tocca. Noi, come coalizione “Insieme per Taranto”, vogliamo solo questo. Il resto sono chiacchiere. Spetterà all’elettore decidere, diamo a lui la possibilità di scegliere chi dovrà andare a governare la città senza trascinarlo in polemiche senza senso. ”
“Ma poi – prosegue la candidata sindaco – perché continuare a mortificare l’impegno ed i sacrifici di tanta gente che crede fermamente in questo programma e che sta lavorando in modo instancabile per fornire un contributo teso a garantire il cambiamento di questa città. Lavorare insieme per il bene di Taranto: questo rientra nel nostro nuovo modo di fare politica. Ci sono i 256 candidati delle nostre otto liste che meritano il dovuto rispetto. Duecentocinquantasei candidati che ci hanno messo la faccia, che si sono esposti personalmente, che non si sono nascosti, che non meritano di essere attaccati, come invece sta avvenendo.”
Infine, la Baldassari ritorna sul concetto: “Spero davvero che si ponga fine a questa faccenda del “vecchio camuffato da nuovo”. Ripeto: è meglio trovare argomenti diversi e, soprattutto, più validi. Confrontiamoci, invece, sui programmi e sui progetti che si hanno in serbo per la città. Si finisca di buttarla esclusivamente sulla rissa politica. Anche perché mi sento di poter dire che nessuno, in questa campagna elettorale, ha titolo per poter scagliare la prima pietra. Nessuno.”
Ufficio comunicazione
Lista Baldassari
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