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M5S, lo staff nazionale dà via libera a Nevoli. Emiliano tenta di compattare il centrosinistra

Pubblicato | da Redazione

Via libera da Milano. Francesco Nevoli, ovvero la sua lista, ha ottenuto poco fa la certificazione dello staff. In termini grillini, significa che M5S ha da oggi ufficialmente il candidato sindaco per Taranto.

L’avvocato, vicino ai Liberi e Pensanti, figlio dell’ex assessore Mimmo Nevoli, ieri si è aggiudicato le primarie on line con 107 preferenze (lista Amici di Beppe Grillo) superando Bartolomeo Lucarelli che ha conseguito 97 voti (Taras in Movimento) e Alex Bello (Pentastellati) che di voti on line ne ha ricevuti 9.

Bartolomeo Lucarelli con gli attivisti e candidati di Taras in Movimento,ieri sconfitti alle primarie on line con uno scarto di 10 voti
Bartolomeo Lucarelli con gli attivisti  M5S candidati di Taras in Movimento,  ieri sconfitti alle primarie on line con uno scarto di 10 voti

 

Furnari, tirato in ballo come esempio politicamente “negativo” durante conferfenza stampa tenuta ieri nel ìla sede del meet up di via Dante, oggi invia alla stampa la seguente nota della serie “adesso basta, adesso parlo io”. Il deputato, da quattro anni nel gruppo misto dopo aver lasciato i grillini, ripercorre quelle vicende e contrattacca.

“Dopo anni di silenzio su argomenti che ho sempre preferito evitare di far uscire, oggi mi sento in dovere di chiarire dei fatti, in seguito a pubbliche accuse politiche mosse nei miei confronti.

Ieri Federico Catucci, organizer del meetup 192 Amici di Beppe Grillo Taranto, ha dichiarato: “noi abbiamo già vissuto Furnari a Taranto nel 2012 e lo abbiamo contrastato sia quando fece la presentazione della sua lista che dopo. Non vogliamo altri Furnari a Taranto”.

Anche io ho contrastato politicamente e con successo il meetup 192. Dal 2009 al 2013 ho impedito che si impadronissero della “certificazione” e del simbolo. In quegli anni, come oggi, ai vertici del loro meetup c’erano Federico Catucci e Giovanni Vianello.

Dopo le elezioni comunali del 2012 ci sono state divergenze politiche con Rosa D’Amato. Il nostro meetup si è spaccato ed indebolito. Nei mesi successivi le divergenze hanno portato all’espulsione della D’Amato dal nostro meetup.

Dopo poco tempo tutti abbiamo assistito all’avvicinamento dell’Europarlamentare al meetup 192. La miopia politica si paga col tempo e così è stato. Il meetup 192 poi ha voltato le spalle a colei che nel 2012 gli si era avvicinata.

Io ho dovuto subire l’ostilità di tutti i meetup pugliesi vicini al 192.

Il giorno successivo alla mia elezione alla Camera dei Deputati sono stato attaccato politicamente, attraverso un quotidiano pugliese, dal deputato M5S di Andria Giuseppe D’Ambrosio. Ricordo bene che ho portato il giornale a Grillo e gli ho detto che ritenevo fosse assurdo dover essere attaccato da un membro del mio stesso movimento. La sua risposta è stata: “Alessandro, vedetevela tu e Giuseppe”.

Visti i noti problemi ambientali di Taranto, ho cercato di entrare in Commissione Ambiente, ma il deputato De Lorenzis, di cui Vianello era il collaboratore parlamentare, ha cercato pure lui di entrare in Commissione. Il risultato è stato che abbiamo diviso le forze ed i voti e che nessuno dei due è riuscito ad entrare.

L’ostilità dei deputati pugliesi politicamente vicini al meetup 192, il continuo clima di guerra intestina, le dichiarazioni politicamente inaccettabili di Grillo ed il lento sgretolamento del nostro meetup hanno causato la naturale conseguenza di lasciare il M5S.

Tale decisione è stata sofferta e non premeditata. Mai ho pensato alla poltrona e respingo al mittente ogni accusa in tal senso.

L’esito delle comunarie di Taranto è la logica conseguenza degli errori politici degli ultimi anni. Personalmente penso di aver fatto tutto il possibile affinché non avvenisse tutto questo.

Ad oggi posso dire di essere contento di essere uscito da un movimento politico privo di democrazia che tratta i suoi rappresentanti come marionette.

Mi viene da sorridere se penso all’accusa politica che queste persone mi hanno sempre mosso: mi hanno ripetutamente detto che il mio problema è che sono di destra. Sarà vero?

On. Alessandro FURNARI”.

Prosegue intanto la raccolta delle firme per la presentazione delle liste. Partiti e movimenti avranno tempo sino al 13 maggio, giorno ultimo per il deposito di elenchi e simboli.

In teoria, il lotto di partenza annovera 14 candidati sindaci e accanto ad essi più di 40 liste.  Si tratta di Alfonso Alfano, Stefania Baldassari, Piero Bitetti, Massimo Brandimarte, Dante Capriulo, Mario Cito, Floriana De Gennaro, Vincenzo Fornaro, Pino Lessa, Rinaldo Melucci, Francesco Nevoli, Giuseppe Quaranta, Luigi Romandini e Franco Sebastio.

Emiliano in queste ore sta tentando di ricompattare il fronte di centrosinistra. pressing in corso su Capriulo e Brandimarte. Secondo il governatore, con Melucci (pd) potrebbero dar vita ad un fronte più ampio e, nei suoi auspici, vincente. Sul fronte moderato, si attende la decisione di Floriana de Gennaro che secondo alcune voci potrebbe già correre al primo turno accanto all’altra donna di questa avventura elettorale, Stefania Baldassari. Intanto, Romandini stamane ha annunciato che la sua coalizione sarà composta da tre liste.