Salute
Wind day, l’Arpa boccia il Comune di Taranto: limitare il traffico non serve
Oggi e domani altri due wind day a Taranto. Ne dà notizia il solerte Comune su segnalazione della Direzione scientifica – Servizio Agenti fisici di Arpa Puglia. Il vento soffia da Nord/Ovest e si stima che possa raggiungere una velocità superiore a 7 m/s causando una dispersione delle concentrazioni inquinanti di PM10 nei quartieri vicini all’area industriale. A fronte di questo allarme quali provvedimenti oppone il Comune? “L’Amat adotterà tutte le misure concrete per ridurre le emissioni degli inquinanti nel quartiere Tamburi impegnando nel quartiere Tamburi autobus di linea a basso impatto ambientale (ad alimentazione a metano, oppure appartenenti alla categoria euro 6); la Polizia Locale provvederà alla deviazione del traffico veicolare in entrata dal quartiere Tamburi e proveniente da Paolo VI”.
Il Comune di Taranto si concentra, quindi, sul traffico, oltre a ribadire le misure di massima precauzione suggerite dall’Asl: arieggiare gli ambienti chiusi nelle ore in cui i livelli di inquinamento sono inferiori, ovvero fra le ore 12 e le 18; limitare eventuali attività sportive all’aperto nei quartieri attigui alla zona industriale, soprattutto per i cittadini particolarmente sensibili, affetti da patologie cardiovascolari e respiratorie, nonché per i bambini; collaborare, inoltre, per ridurre i livelli di inquinamento cercando di limitare il più possibile l’uso dell’auto (fonte ASL Taranto Dipartimento di Prevenzione).
Ma serve limitare il traffico al rione Tamburi durante i wind day? Peacelink lo ha chiesto direttamente all’Arpa Puglia. “Si chiede – scrivono gli ambientalisti – se sono tecnicamente efficaci i provvedimenti del sindaco durante i wind days e si chiede all’Arpa di rendere edotto il sindaco di Taranto circa la sorgente che determina l’aumento delle polveri sottili (PM10 e PM2,5) durante i wind days”. Questa la risposta dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale: “In merito al contributo del traffico la scrivente agenzia ribadisce di aver valutato tale contributo in specifici studi, nonché nello stesso Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria relativo al quartiere Tamburi, evidenziando come tale sorgente emissiva non possa essere considerata la causa prevalente di tali fenomeni di inquinamento”.
Se ne deduce che le misure predisposte dal Comune siano dei palliativi che, anzi, aggiungono ulteriori disagi ai cittadini senza produrre alcun concreto argine all’inquinamento proveniente dai parchi minerali dell’Ilva e dagli altri reparti del centro siderurgico. Per questo Peacelink ha scritto al Presidente della Regione Regione Puglia, alla Cabina di Regia per la Qualità dell’Aria, ai consiglieri regionali ed ai consiglieri comunali di Taranto invitandoli a “segnalare al Sindaco di Taranto che durante i wind days il pericolo non viene dal traffico e che il provvedimento di deviare il traffico è del tutto inappropriato”.
Secondo Peacelink “la non idoneità del provvedimento del Sindaco di Taranto la si evince dalla stessa definizione di “wind day” presente sul sito della Regione Puglia, su cui si legge: in occasione dei Wind Days a Taranto il vento proviene dal settore NORD – OVEST. In queste condizioni il vento soffiando dall’area industriale disperde in alcuni quartieri della città (Tamburi e Paolo VI) inquinanti di origine industriale, in particolare PM10 e il benzo (a)pirene. La dispersione di questi inquinanti può determinare aumento del rischio a carico della salute dei cittadini di Taranto, in particolare per le persone che risiedono a ridosso dell’area industriale (fonte: www.sanita.puglia.it)”.
“E’ molto chiaro, da quanto è riferito sul sito della Regione Puglia – continuano Alessandro Marescotti, Antonia Battaglia, Fulvia Gravame e Luciano Manna – che il pericolo viene dagli inquinanti di origine industriale che la dispersione di questi inquinanti può determinare aumento del rischio a carico della salute dei cittadini di Taranto. E’ il caso di ricordare che, in base alle norme vigenti, il sindaco, insieme al Consiglio comunale, è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Chiediamo al Presidente della Regione e ai consiglieri regionali di attivare a Taranto un osservatorio della mortalità in tempo reale per verificare se durante i wind days si verifica un aumento di mortalità. Chiediamo anche che vi sia una verifica in real time dei ricoveri nell’area interessata, agendo di conseguenza a tutela della salute dei cittadini”.