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Le donne di Taranto fotografano Shakespeare

Pubblicato | da Redazione

Il fascino di Shakespeare si rinnova anche attraverso la fotografia. E’ stata inaugurata ieri sera la collettiva fotografica di “Donne senza Volto” intitolata “Shakespeare al Castello“. Venti scatti di grande suggestione, opera della componente femminile del Circolo fotografico il Castello. Il tema scelto per il 2017 si rifà alle opere e ai personaggi senza tempo del drammaturgo inglese, di cui sono stati appena celebrati i quattrocento anni dalla morte.

Shakespeare è ritenuto il più eminente drammaturgo della cultura occidentale, ha rinnovato il linguaggio poetico e le figure retoriche, proponendo nuovi e immortali miti. La sfida è stata raccolta e pienamente sviluppata dalle fotografe del circolo “Il Castello” che in modo personale e originale hanno interpretato i versi immortali del poeta inglese che sono le naturali didascalie delle foto in mostra.

Un’altra bella e riuscita iniziativa dello storico circolo fotografico tarantino presieduto da Raimondo Musolino. La mostra sarà esposta nei locali del circolo, in via Plinio 85 a Taranto, nei seguenti giorni: domenica 5, venerdì 10 e 17 marzo (17.30 -20,00), sabato 11 e 18 marzo;  domenica 12 e 19 marzo (10,00-12,30 e 17,30 20,00). L’8 marzo, in concomitanza con la giornata della donna, è previsto un aperitivo aperto al pubblico, alle 18.30.

Donne senza volto è un gruppo composto da donne particolarmente motivate, desiderose di esprimere la propria creatività e di far riflettere con uno sguardo diverso attraverso la fotografia. Nasce così l’idea di una “collettiva al femminile“, la cui prima edizione è inaugurata – simbolicamente – l’8 marzo 2008.
“Donne senza volto” è il titolo che, a partire dalla seconda edizione, identifica e caratterizza l’iniziativa. I suoi significati sono molteplici: dal numero dei volti delle partecipanti, che si aggiungono e mutano continuamente nel corso degli anni fino alla convinzione che, per esprimere un’opinione, un sentimento, un’immagine, non vi sia bisogno di una faccia, perché sono sufficienti il cuore, l’emozione, la passione, e sono queste che, dall’inizio, sostengono tutta l’iniziativa. Infine, di certo non meno importante, vi è il tentativo di dar voce alle tante donne nel mondo che non possono esprimere liberamente il proprio pensiero.