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Sanremo, promossi e bocciati come sarto comanda

Pubblicato | da Redazione

Anche questo 67esimo Festival della canzone italiana è terminato. Per quei pochi che non ne fossero a conoscenza vi ricordo che ha vinto quel gran furbacchione, piacione e rubacuori di Francesco Gabbani che sembra avere archiviato, ma non ci giurerei del tutto, i maglioncini pelosi tanto amati/odiati. Comunque la sua canzone è già un tormentone virale. Arrivata seconda, ma non per stile, Fiorella Mannoia che in queste serate ha regalato a tutte noi, giovani e meno giovani, delle vere e proprie lezioni di eleganza con i suoi abiti firmati Antonio Grimaldi. Ieri sera, poi, ha abbandonato il tanto amato tailleur per un outift di gran sera. Ancora più bella! Terzo in classifica Ermal Meta e la sua voce unica che, durante il Festival, è riuscito a personalizzare e rendere piacevoli le sue scelte casuals firmate Hugo Boss, Yves Saint Lauren e Messagerie. Ci piace.
Abbiamo dovuto aspettare l’ultima serata per vedere una Maria De Filippi “giusta”, oserei dire quasi glam, in entrambi gli abiti di Givenchy Haute Couture by Riccardo Tisci. Bello soprattutto quello bianco. Non ha mai, dico mai, sbagliato un colpo il padrone di casa in Ferragamo. Ieri sera, come da etichetta, Carlo Conti ha indossato un classico tuxedo, confermando la mia teoria che, se si rispetta il dress code, non si commettono scivoloni di stile e non si è mai noiosi.

Al contrario, non hanno mai imbroccato una scelta giusta: Marco Masini che è passato dal blu puffo, al damascato delle tovaglie anni 80, passando per il vinaccia intenso e il giovane Sergio Sylvestre con i suoi spolverini in pelle e le stampe inguardabili. Ha deluso la giovane Lodovica Comello con il marchio Vivetta, del tutto inadatto per serate del genere. Forse per tutti sarebbe il caso di cambiare il proprio consulente d’immagine.

Tra gli ospiti ho trovato: Alessandra Mastronardi assolutamente deliziosa nel suo look anni ‘60 firmato Chanel: il legame con Karl Lagerfeld è più che consolidato; Geppy Cucciari elegante in Marras (graffiante e piacevole il suo monologo) e stupenda Tina Kunakey Di Vita.

Infine voglio dedicare una riflessione speciale ad una cantante che mi ha sorpreso e che ha sicuramente non vinto, ma stravinto in fatto di stile. Grazie Paola Turci per aver dimostrato quanto una donna possa essere stilosa, sensuale e incredibilmente elegante indossando giacca e pantalone. Ogni sera è riuscita ad essere sempre più bella, sempre più giusta. Scegliere gli abiti di Stella McCartney è stato sicuramente vincente, ma saperli indossare non è da tutte e lei ci è riuscita alla stragrande, rendendoli suoi. Voto 10!

Occhio allo stile e mai fuori misura.

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