Skip to main content

Marina Militare… grandi manovre a Taranto

Pubblicato | da Redazione

Navi che prendono il largo, sommergibili che arrivano. C’è fermento nelle basi della Marina Militare di Taranto, sede di importanti insediamenti. Grandi manovre a conferma della strategicità del capoluogo ionico, avamposto militare della Nato nel cuore del Mediterraneo. Ma a conferma, anche, di quanto sia delicato l’attuale quadro geopolitico e di come sia importante governare le numerose tensioni e fibrillazioni da cui il mondo è scosso.

La settimana si è aperta con la partenza del pattugliatore di squadra Aviere, al Comando del Capitano di Fregata Alessandro Romano. L’unità navale ha lasciato Taranto per unirsi al Gruppo Navale della Nato impegnato nel Mare Egeo nell’operazione marittima Sea Guardian. L’operazione Sea Guardian è nata dopo il Summit di Varsavia del luglio 2016 con lo scopo di incrementare il coordinamento tra l’attività della Nato e quelle dell’Unione Europea condotte con l’operazione Eunavformed Sophia nell’area mediterranea, al fine di migliorare la difesa europea e la sicurezza collettiva assicurando maggiori sinergie e sfruttando le peculiarità di ciascuna organizzazione.

Sea Guardian è una operazione altamente flessibile che è in grado di garantire un ampio spettro di compiti operativi di sicurezza marittima che includono la sorveglianza degli spazi marittimi di interesse (Maritime Situational Awareness) e il contrasto al terrorismo marittimo assicurando nel contempo la formazione a favore delle forze di sicurezza dei paesi rivieraschi (Maritime Security Capacity-Building). Oltre a queste attività l’Operazione può esercitare l’interdizione marittima, la tutela della libertà di navigazione, la protezione delle infrastrutture marittime sensibili e il contrasto alla proliferazione delle armi di distruzione di massa.

Giovedì 2 febbraio 2o17, alle 15.30, arriverà per la prima volta a Taranto il sommergibile Pietro Venuti. Per l’occasione si svolgerà un cerimonia nella Base Sommergibili all’interno del comprensorio Arsenale Marina Militare (Stazione Navale Mar Piccolo). Un’area che la Marina Militare avrebbe dovuto liberare e restituire alla città con la costruzione della nuova base navale in Mar Grande. Ma così non è stato.

Il Venuti, con a bordo il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, al termine di un periodo di addestramento in Mar Ionio, transiterà per la prima volta attraverso il  canale navigabile, sotto il Ponte Girevole, in compagnia dei Sommergibili Todaro e Longobardo. Alla Cerimonia parteciperanno anche il Comandante dei Sommergibili Ammiraglio di Divisione Dario Giacomin e le Autorità militari della sede.

Il Sommergibile Pietro Venuti, varato il 9 ottobre 2014 presso gli Stabilimenti Fincantieri del Muggiano (La Spezia), è stato consegnato alla Marina Militare lo scorso 6 luglio 2016 ed è la prima Unità della 2^ serie dei battelli tipo U212A, frutto di un accordo tra Italia e Germania siglato nell’aprile 1996.
Il sommergibile Venuti, come l’Unità gemella Romeo Romei prossima alla consegna, è caratterizzato da soluzioni tecnologiche altamente innovative che permettono al battello di ottemperare ai diversi compiti che i sottomarini italiani sono chiamati a svolgere quotidianamente a favore della collettività, sempre in maniera occulta e lontana dal clamore, partecipando a tutte le missioni di sicurezza marittima in Mediterraneo, e oltre.

Particolarmente manovriero e idoneo a operare in acque poco profonde, con un equipaggio estremamente ridotto di uomini e donne altamente specializzati, il sommergibile Venuti è uno strumento unico nell’intero panorama della Difesa che, con costi giornalieri contenuti , fornisce un servizio essenziale nella raccolta di informazioni e dati senza essere rilevato contribuendo in maniera determinante alla sicurezza delle vie di comunicazione, alla libertà della navigazione, al contrasto della minaccia terroristica, della pirateria e dei traffici illeciti di ogni tipo, oltre che a supportare le operazioni delle forze speciali.