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Sanità, più soldi per Taranto. Le promesse del ministro Lorenzin
La notizia, fatta rimbalzare dall’ufficio stampa della Regione Puglia, è che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha ipotizzato la possibilità di concedere deroghe al decreto ministeriale 70, cioè più soldi per la sanità tarantina che, come è noto, è carente di personale, di strutture e di posti letto.
Non sappiamo se questa apertura sia il frutto di una strategia della “distensione” in vista dell’appuntamento con le urne per il referendum del prossimo 4 dicembre. Però ci assale il sospetto che sia una forma di “captatio benevolentiae” del Governo nei confronti di una comunità, quella ionica, avvelenata dalle grandi industrie strategiche per gli interessi dello Stato, trascurata in campo sanitario e non solo.
Forse qualcuno ha compreso che qui, a Taranto, potremmo incazzarci di brutto per le chiusure di reparti e strutture sanitarie e per le tante bugie ascoltate come, ad esempio, la costruzione di un nuovo ospedale che sarebbe dovuta cominciare quasi dieci anni fa. Insomma, prima che il gene dei tarantini si estingua a causa del cancro o che le popolazioni ioniche siano sommerse dal mare di dati, studi epidemiologici e ricerche che al Governo e agli industriali non bastano mai, il ministro della Salute concede una timida apertura. Ne prendiamo atto e la registriamo, ma sicuramente non ci accodiamo alla fanfara festante e plaudente cui sembra unirsi lo stesso presidente Michele Emiliano. Aspettiamo i fatti, poi giudicheremo. Per ora, ci prendiamo il beneficio del dubbio.
Questo il testo integrale della nota stampa della Regione Puglia. “Il presidente della Regione Puglia, in occasione della cerimonia del “Caduceo d’Oro, organizzata dall’Ordine dei Farmacisti interprovinciale di Bari e Bat, ha dichiarato, sulle intenzioni espresse dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin di concedere possibili deroghe sul decreto ministeriale 70 per la sanità tarantina: “È stata una sorpresa straordinaria, perché è il primo segnale concreto che il governo ci dà sulle deroghe al decreto ministeriale 70, sulle assunzioni e anche sulla disponibilità alla spesa con riferimento ai casi ‘fuori scala’ dal punto di vista epidemiologico”.
“Il ministro – ha spiegato Emiliano – è stato molto serio oggi nel definire i criteri con i quali derogare, che non possono essere basati su luoghi comuni ma su dati scientifici. Da questo punto di vista la Puglia ha già approntato il necessario per dimostrare la eccezionalità di questi dati epidemiologici che sono connessi alla attività industriale”