Salute
Guerra agli “zozzoni”, installate 32 telecamere
La raccolta differenziata passa anche attraverso la collaborazione dei cittadini, il loro grado di responsabilità e di coscienza civica. Abbandonare rifiuti per strada oltre a compromettere il decoro urbano, vanifica gli sforzi tesi ad organizzare e gestire adeguatamente la raccolta differenziata. Per questo l’Amministrazione comunale di Statte (ex borgata di Taranto) ha deciso di passare alle maniere forti nella guerra agli “zozzoni” che imbrattano la città.
Da luglio a settembre sono state installate 4 telecamere mobili in varie zone del centro cittadino. Le telecamere hanno registrato e accertato l’abbandono di rifiuti sul suolo stradale. I casi riscontrati sono almeno una ventina alcuni dei quali si sono tradotti in verbali e sanzioni amministrative dai 41 ai 168 euro di multa. Ora Statte passa alla fase due con 10 nuove telecamere mobili, 18 fisse e 4 con funzione di sicurezza urbana. Due telecamere a 360 gradi saranno posizionate nei due ingressi principali del paese: quello proveniente da Crispiano e quello proveniente da Taranto. Altre telecamere fisse troveranno ospitalità nelle zone Triglie, San Girolamo e nei pressi della scuola Borsellino.
L’obiettivo è quello di portare Statte alla pari con “gli standard europei e dobbiamo farlo non solo per il bene dell’ambiente, il decoro urbano e il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie del nostro territorio – dice Angelo Miccoli, assessore all’ecologia del Comune di Statte – ma anche perché l’innalzamento delle quote di differenziata consentono alle comunità di risparmiare i soldi che ogni comune purtroppo continua a sostenere per il conferimento in discarica”.
“Gli strumenti di controllo del territorio possono fornirci dati e informazioni sulle modalità in cui si svolgono questi eco-reati – aggiunge il sindaco Francesco Andrioli – per tale ragione abbiamo deciso di allargare la zona oggetto di controllo e sorveglianza a altre zone del paese”.