Sul Pezzo
Taranto, De Magistris e Stefàno isieme a Palazzo di Città
Ippazio Stefàno e Luigi De Magistris insieme a Palazzo di città. I sindaci di Taranto e Napoli si incontreranno venerdì prossimo, 14 ottobre, alle 20. Il pediatra e il magistrato a capo di città difficili e complesse accomunate da tanti problemi, ma anche dal fatto di aver dato i natali a Giovanni Paisiello (Taranto 1740) e di essere stata la città in cui il compositore si è spento (Napoli 1816).
L’incontro avverrà, dunque, nel segno di Paisiello, anche se non è escluso che i due esponenti possano discutere di attualità e politica visto che il “modello De Magistris” piace molto a Stefàno, ormai prossimo a lasciare lo scranno di sindaco dopo dieci anni. L’occasione è costituita dalla cerimonia di consegna del Premio Giovanni Paisiello che sarà assegnato, appunto, venerdì sera a Palazzo di città.
Intanto, il Giovanni Paisiello Festival di Taranto, diretto per gli Amici della Musica da Lorenzo Mattei, questa sera, (ore 21 Duomo di San Cataldo), offre un’altra serata dedicata ai Concerti per pianoforte del genius loci, con intriganti incursioni nel mondo del jazz. Dunque, dopo aver proposto il Primo e il Terzo Concerto, il festival presenta il Secondo e Quinto Concerto per pianoforte, sempre attraverso l’importante coinvolgimento dell’Orchestra dell’Istituto Superiore di Studi Musicali «Paisiello», stavolta diretta da Nicola Locritani, con solisti Lorenzo Cossi e Antonella Margiotta, e l’utilizzo della copia manoscritta napoletana appartenuta alla collezione musicale del Tenbury College e conservata oggi alla Bodleian Library.
La serata riserva anche l’ascolto di due estratti dall’opera «Il Barbiere di Siviglia», l’ouverture e l’aria “Ecco, l’ora s’avvicina”, affidata alla voce del tenore Fabio Perillo, oltre a un paio di riscritture, una «Parafrasuite» per orchestra d’archi con “eclettiche citazioni” dallo stesso «Barbiere» firmate da Locritani, e una «Rapsody in Red&Blue» per pianoforte e orchestra per la quale il solista Massimiliano Conte si è ispirato all’aria “Nel cor più non mi sento” dall’opera «La Molinara», altro celebre titolo nella vasta produzione per il teatro del compositore tarantino.