Sul Pezzo
Taranto, cala il fatturato di Auchan. Confcommercio: no all’ampliamento
Prosegue la battaglia di Confcommercio contro l’ampliamento del centro commerciale Auchan. “I numeri parlano chiaro – si legge in una nota stampa – il calo del fatturato nel primo semestre 2016, poco meno del 12% rispetto al stesso periodo dello scorso anno, non giustifica il nuovo investimento che Gallerie commerciali Italia S.p.A. si appresterebbe a realizzare per l’ampliamento della struttura commerciale Auchan. Scongiurato il pericolo del raddoppio dell’insediamento sito in area Cimino, grazie all’azione di Confcommercio scesa in campo accanto all’Amministrazione comunale di Taranto, resta ora in pista il progetto di ampliamento”.
Confcommercio ricorda che “il Regolamento regionale sullo sviluppo e presenza delle grandi strutture di vendita -n.198 del 2011- prevede ampliamenti nella misura del 20% della superficie di vendita delle strutture autorizzate da almeno 3 anni; chance che la multinazionale francese intende sfruttare per allargare la galleria commerciale. Un progetto che vede persino i sindacati dei lavoratori particolarmente scettici sulla opportunità in questo momento di procedere su una strada che appare in netta contraddizione con le problematiche finanziarie del gruppo stesso, costretto a rigorosi giri di vite finalizzati a ridimensionare i costi aziendali come gli incentivi per la risoluzione dei rapporti di lavoro finalizzati a ridurre il personale. La bandiera dell’occupazione sin’ora sventolata dai promotori e sostenitori del progetto, e da quella parte della politica pronta a scendere in campo accanto al gruppo, ha perso la sua efficacia”.
Confcommercio Taranto annuncia che “continuerà la sua battaglia di opposizione al progetto di investimento immobiliare e come annunciato in precedenti occasioni, avendo chiesto l’accesso agli atti,dopo aver esaminato le carte valuterà con i propri legali se vi siano le condizioni per opporsi anche sul piano giudiziario alle mire espansionistiche del gruppo. Opposizione che troverà un forte riscontro anche sul piano politico, dove continuerà l’impegno che in questi anni ha caratterizzato l’azione di Confcommercio in difesa delle aree urbane del commercio e che ha portato a clamorose azioni di protesta nelle sedi istituzionali”.