Sul Pezzo
MarTA, la lettera di Guzzo
Pier Giovanni Guzzo non le manda a dire. In una lettera indirizzata al presidente del Comitato Tecnico Scientifico per Archeologia del ministero e al presidente del Consiglio superiore per i Beni e le Attivita’ Culturali e il Turismo di Roma, annuncia le proprie dimissioni dal Consiglio Scientifico del Museo Archeologico di Taranto.
Guzzo lamenta la mancata comunicazione interna della imminente inaugurazione del secondo piano del MarTa, giornata per la quale viene annunciata la presenza di Renzi.
LA LETTERA
Perché mi dimetto dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto
di Pier Giovanni Guzzo
Al sig. Presidente
Comitato tecnico-scientifico per l’archeologia
Ministero per i beni e le attività culturali ed il turismo
ROMA
Al sig. Presidente
Consiglio Superiore per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo
ROMA
Signori Presidenti,
apprendo in maniera del tutto casuale ed informale che fra un paio di settimane sarà inaugurato un nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Taranto alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore. La notizia mi rende felice: e dà testimonianza delle grandi qualità dei funzionari archeologi della Soprintendenza (in servizio presso il Museo non se ne conta nemmeno uno) che si sono lodevolmente dedicati, al di là delle rispettive competenze d’ufficio, a rendere possibile tale nuovo allestimento. Come Vi è noto, il Comitato tecnico-scientifico per l’archeologia del Consiglio Superiore per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo mi aveva, a suo tempo, proposto al Consiglio Superiore per la nomina a membro del Consiglio Scientifico del Museo Archeologico di Taranto. A quanto mi risulta, della prossima inaugurazione del nuovo allestimento museale non è stata data alcuna informazione da parte del Direttore pro tempore di quel Museo al Consiglio stesso. Dico “informazione”, in quanto il Consiglio Scientifico ha competenza solamente consultiva: quindi, almeno informarlo sarebbe questione di cortesia istituzionale, non di coinvolgimento o di richiesta collaborazione. Ove, poi, tale informativa si concretizzasse nei prossimi giorni saremmo di fronte ad un tardivo, inefficace e irridente tentativo di rimediare ad una trascuratezza, se si vuole essere gentili, oppure ad una sottovalutazione della funzione del Consiglio, se si vuole essere realisti. In base a tutto quanto sopra, posso personalmente sopportare di essere oggetto di trascuratezza o di sottovalutazione: ma non posso permettere che tali negativi atteggiamenti si trasferiscano, come per tramite della mia persona si trasferiscono, al Comitato tecnico-scientifico da Lei presieduto e quindi all’intero Consiglio Superiore del quale è parte essenziale lo stesso Comitato. E tale trasferimento è logica conseguenza dell’essere stata la mia nomina nel Comitato Scientifico del Museo di Taranto proposta dal Comitato tecnico-scientifico e fatta propria dal Consiglio Superiore.
Pertanto, rimetto le mie irrevocabili dimissioni dal Consiglio Scientifico del Museo Archeologico Nazionale di Taranto nelle Vostre mani, signori Presidenti, ringraziando Voi e tutti i componenti del Comitato della fiducia e della considerazione che hanno voluto manifestare nei miei confronti
Roma, 15 luglio 2016.