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Stefàno senza numeri in aula, a Taranto la maggioranza scricchiola sul bilancio preventivo
La maggioranza del sindaco Ezio Stefàno perde due pezzi in corsa ed è costretta a suonare la ritirata sul bilancio preventivo 2016.
La presenza del consigliere di opposizione Di Giovanni non è servita ad arrivare a 17, soglia minima di sopravvivenza consiliare (in un’assemblea composta da 32) per poter approvare un documento contabile.
Prima del voto sull’emendamento necessario ad accogliere una delle prescrizioni più rilevanti avanzate dai revisori dei conti – che hanno comunque confermato stamane il loro parere negativo sul preventivo 2016 – i consiglieri Spalluto e D’Eri hanno lasciato i lavori. La maggioranza, che due ore prima si era attestata a quota 18 sul bilancio consuntivo 2015, è così scesa a 16: pochi per dare validità alla seduta. Dunque, se ne parlerà in seconda convocazione (oggi si trattava dell’aggiornamento della seduta del 31 maggio).
Serviranno 17 presenti, altrimenti Cosniglio comunale, sindaco e Giunta andranno a casa con un anno di anticipo.
ORE 13.45: Il bilancio consuntivo 2015 passa con 18 sì e 7 contrari. La maggioranza era autosufficiente con i suoi 17 voti necessari (sindaco compreso) ed ha anche avuto il supporto del consigliere Di Giovanni, rimasto in aula dopo la richiesta del numero legale (avanzata dall’opposizione) e poi dichiaratosi anche favorevole al documento.
Risultato scontato, visto anche il parere favorevole espresso dai revisori dei conti. Il voto è giunto al termine di un dibattito serrato, con e opposizioni all’attacco e la maggioranza pronta a rintuzzare da tutte le angolazioni. Aldo Renna, in polemica con il nostro articolo riguardante la scorsa seduta consiliare, sul finale dalla quale era rimasto in aula garantendo (come Di Giovanni) il numero legale alla maggioranza, si è presentato munito di ‘stampella’, richiamando evidentemente il nostro giudizio espresso tre giorni fa. Ma il vero nodo era e resta il bilancio previsionale,
https://youtu.be/OIonLvb5_Lc