Sul Pezzo
Hotspot di Taranto, dopo 2 mesi è già emergenza. Arriva la Commissione d’inchiesta
E’ stato inaugurato il 16 marzo 2016 e già mostra i segni di una struttura in perenne emergenza. L’hotspot (centro di prima accoglienza e identificazione dei migranti) allestito nell’area portuale di Taranto (di fronte al varco Nord, poco distante dalle polveri e dai veleni dell’Ilva), può ricevere fino a 350 persone, ma in più occasioni ne ha ospitato quasi il doppio.
Una struttura “hot” a tutti gli effetti: sovraffollamento, tentativi di fuga. Un centro di cui si sono già occupati alcuni parlamentari, da Giuseppe Brescia (M5S) a Donatella Duranti (Sel) che ne ha chiesto la chiusura con un’interrogazione al Governo.
Non sorprende, quindi, che la Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema d’accoglienza dei migranti abbia deciso di visitare Taranto e il suo hotspot. Una delegazione dell’organo parlamentare sarà in riva allo Ionio i prossimi 12 e 13 maggio e svolgerà anche una serie di audizioni nella sede della Prefettura. Una missione che si annuncia intensa, dalle risultanze della quale potrebbero anche scaturire decisioni sul futuro del centro di prima accoglienza.