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Davigo a Taranto: la corruzione nella Pubblica amministrazione è seriale

Pubblicato | da Michele Tursi

“Chi si fa corrompere nella Pubblica amministrazione, di solito tende a rifarlo tutte le volte che gli capita l’occasione”. Secondo Piercamillo Davigo, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, la corruzione in Italia ha un carattere seriale. Al suo arrivo il magistrato ha abilmente “dribblato” l’assalto dei cronisti. (GUARDA IL VIDEO)

http://youtu.be/Opl4JWTvdOE

Davigo è intervenuto al convegno su trasparenza e corruzione nella Pubblica amministrazione in corso nell’aula magna dell’Università di Taranto, in città vecchia, organizzato dall’Asl ionica in collaborazione con l’Università e l’Ordine dei Giornalisti della Puglia. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Mimmo Mazza. “In un paese in cui in linea di massima il dipendente della pubblica amministrazione si vergogna della sua condizione – ha detto il presidente dell’Anm – il primo passo per combattere la corruzione è proprio recuperare l’orgoglio dell’appartenenza ad un’ istituzione pubblica anche attraverso compensi adeguati“.

Il magistrato, però, avverte “la strada per una prevenzione  seria della corruzione è lunga, faticosa e articolata e non sta in norme copiate da paesi che hanno situazione molto diverse dall’Italia. Mi sembrano ingenue o, comunque, fuori dai canoni normativi le speranze riposte nelle segnalazioni anonime, meglio investire sulla formazione etica dei funzionari pubblici”.

Secondo il presidente dei magistrati italiani “la normativa sugli appalti è l’altra grande illusione. Da vent’anni si susseguono norme che non servono a niente e soffocano le imprese“. Ai lavori è intervenuto anche il Procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino secondo il quale l’Italia pur avendo una legislazione all’avanguardia in materia di anticorruzione “è carente nei provvedimenti di lungo periodo per educare al rispetto dei principi di legalità e trasparenza”. Durante una pausa dei lavori, un simpatico siparietto tra Davigo e il disegnatore Nico Pillinini che ha consegnato al magistrato una vignetta pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogiorno. (GUARDA IL VIDEO)

http://youtu.be/0ortzR7PvRQ