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“Toc Toc… siamo Studio 100 Radio”: tutto ebbe inizio così, 40 anni fa

Pubblicato | da Redazione

 

Era il 1976 quando in via Berardi 47, sesto piano con terrazzino, ebbe inizio l’avventura della storica antenna radiofonica. L’idea è di Mariano Melucci e Antonio Cavallo.

A metterla in pratica, ci pensa Ugo Briganti, allora tecnico in erba, oggi esperto nel campo della comunicazione. E’ lui stesso che annuncia l’nizio delle trasmissioni con un semplice «Toc! Toc! Siamo Studio 100 Radio…»Venerdì 6 maggio Studio 100 Radio compie quarant’anni. Prima radio a trasmettere per tutta la giornata, “24 ore in stereofonia” lo slogan legato al marchio più longevo nella storia della radiofonia locale, e restare fedele ai suoi 100 mhz. Direttore è il giornalista Gianni Tursi, addetto alle pubbliche relazioni dell’allora Italsider (oggi Ilva). Trasmettono in quel sesto piano di un palazzo che fa angolo con via Principe Amedeo, oltre allo stesso Briganti, Nelly Guardone, Francesca Scarcella, Angela De Bartolomeo, Peppe Ortuglio, Aldo Carelli, Claudio Frascella, Pino Campanelli, Angelo Esposito, Andrea Iannotti, Francesca Francescheti, Augusto Ferreri, Cesare Natale. Poi cambio di sede.

Nelly Ettore UgoUna, due, tre volte: via Campania, via Plateja, infine piazza Dante. Nel ’76 si registra un boom nelle vendite di dischi. Studio 100 programma le classifiche quotidiane. Nel suo palinsesto trovano ampio spazio “Ancora tu” (Lucio Battisti), “Non si può morire dentro” (Gianni Bella), “Margherita” (Riccardo Cocciante), “Linda” (Pooh), “Nuda” (Mina), “Mondo” (Riccardo Fogli), “Se mi lasci non vale” (Julio Iglesias). Gli stranieri non sono da meno: “You should be dancing” (Bee Gees), “That’s the way” (KC and The Sunshine Band), “King Kong” (Jimmy Castor Bunch), “Gimme some” (Jimmy Bo Horne), “Let’s music play” (Barry White), “Get up and boogie” (Silver Convention) e “I’m easy” (Keith Carradine). La trasmissione di maggior successo di Studio 100 Radio è “Dedicato a…”, che moltiplica i suoi conduttori e gli appuntamenti all’interno del palinsesto, dal mattino fino a tarda sera. Non è un programma impegnativo, ma fa scuola a chi comincia a cimentarsi nel fare radio. Le canzoni più richieste sono le più popolari, le “dediche” le più ingenue, comunque “con tanto amore…”.

Nelly Ugo e Gianni in regiaLa sigla storica del programma è “Alone again” di Gilbert O’ Sullivan. In fatto di popolarità, anche il “Notturno di Studio 100” con telefonate in diretta e selezioni musicali raffinate. Fra le altre sigle, “(I Could Never Make) Better Man Than You” dei Magic Disco Machine (Incoerentemente) e “Smile” di Pino Presti (“Italianamente vostri”). Con una legislatura ancora incerta, non circola ancora pubblicità, tanto che il primo spot artigianale, all’epoca, fa notizia. Nel tempo, Studio 100 ospita altri programmi a cura di Domenico Tagliente (Onda latina), Franzi Baroni (Starsonia), Paolo D’Andria e Giancarlo Coppola (MaxiMix). Tornando al 1976, l’emittente ospita sulle sue frequenze un comunicato commerciale, primo della serie: “Acqua minerale Pompei”. Nella mattinata di venerdì, saranno programmate canzoni protagoniste delle classifiche dell’epoca. Conduzione di Claudio Frascella, selezioni a cura di Giancarlo Coppola.

Oggi l’emittente radiofonica Studio 100 Radio, consorella di Studio 100 TV, fa parte del gruppo Cardamone.