Sul Pezzo
12 giugno, giornata della memoria per le vittime del lavoro
Il 12 giugno del 2003, gli operai Pasquale D’Ettorre e Paolo Franco morirono in un tragico incidente all’Ilva di Taranto. Per una tragica coincidenza, dodici anni dopo nella stessa data moriva, dopo quattro giorni di agonia, Alessandro Morricella, 35 enne anch’egli operaio dell’Ilva di Taranto. Una data fortemente simbolica quella odierna che, grazie all’instancabile volontà di Cosimo Semeraro, ogni anno ci ricorda le vittime del Lavoro, del Dovere e del Volontariato.
Anche quest’anno la Giornata della memoria… per non dimenticare mai è stata organizzata dal Comitato “12 giugno” Vittime del Lavoro e del Dovere e del Volontariato, dalla Federazione Maestri del Lavoro d’Italia, in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato di Taranto, Formedil Cpt Taranto e C.A.V. Martina Franca.
A Grottaglie è stato inaugurato il monumento dedicato alle Vittime del Lavoro e del Dovere e del Volontariato, lo stesso che nei prossimi mesi sarà posto anche a Carosino, Corato e Andria. Nella zona nuova del cimitero della cittadina della ceramica, la celebrazione della Santa Messa di suffragio con mons. Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita di Taranto. Sotto il nuovo monumento una corona di alloro del Senato della Repubblica alla presenza delle massime autorità.
Con la Giornata della Memoria il “Comitato 12 giugno” intende raggiungere molteplici obiettivi. In primis sollecitare il Parlamento e il Governo affinché i processi relativi agli infortuni e alle malattie professionali abbiano durata massima di due anni e comunque non vadano in prescrizione; in altero il riconoscimento a livello nazionale del 12 giugno come Giornata della Memoria delle Vittime del Lavoro. Più in generale l’intento è quello di sensibilizzare alla cultura della prevenzione agli infortuni e alla tutela ambientale nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana.